Arte di sognare

pensiero castanediano

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Abstract

L’arte di sognare è un termine molto popolare utilizzato dallo scrittore Carlos Castaneda nelle sue pubblicazioni, soprattutto nel suo omonimo libro. Si tende spesso a confonderla con il sogno lucido, con il quale però ha solo pochi elementi comuni.

  

Sommario

Definizione

Nelle sue opere, con “arte del sogno” tende a riferirsi sia alla:

  • “manovra del sognare”

che

  • al “sognare” vero e proprio.

La “manovra del sognare”

Questa sarebbe la definizione stando a quanto esposto dall’autore nel libro Il Lato Attivo dell’Infinito, nel capitolo “Viaggio nell’oscuro mare della coscienza”

  • ..oggi ho una nuova definizione del sognare per te, più in
    accordo con il tuo nuovo stato di essere. Il Sognare è l’atto di
    cambiare il punto di fissazione con l’oscuro mare della coscienza. Se
    lo vedi così è un concetto facile e una manovra semplice.

Sarebbe quindi “muovere” il proprio punto di unione utilizzando e aproffittando al meglio i propri “sogni di potere”. Tuttavia, al contrario che nel movimento prodotto tramite l’agguato, questa volta il punto d’unione
non riceverebbe uno “spintone” di modo che sia allontanato dalla sua
abituale posizione, ma si “fisserebbe” sempre più nel punto nel quale
già si trova, o in un altro il quale sia riuscito a raggiungere tramite
la manovra dell’agguato.

“Sognare”

Alcune definizioni esposte nel suo libro L’Arte di Sognare

Prima porta

  • Arriviamo alla prima quando ci rendiamo conto di una sensazione
    molto particolare che ci viene adosso poco prima di cadere
    profondamente addormentati -disse-. Una piacevole oscurità e pesantezza
    che ci mantiene sospesi e non ci permette aprire gli occhi.
  • Non ci sono passi a seguire. Uno solamente intenta rimanere cosciente nell’atto di addormentarsi.
  • Nel caso particolare della “prima porta del sogno”, la meta è
    intentare che il tuo corpo energetico si renda conto che si sta
    addormentando. Non cercare di sforzarti. Lascia che il tuo corpo
    energetico lo faccia. Intentare è desiderare senza desiderare, fare
    senza fare.
  • Mi assicurò che intentare la “prima porta del sogno” era uno
    dei mezzi scoperti dagli stregoni antichi per arrivare al “corpo
    energetico” e entrare enlla “seconda attenzione”.
  • Don Juan diceva che l’elemento attivo era la persistenza, che
    la mente con tutte le sue difese razionali non può difendersi dalla
    persistenza. Prima o poi le barriere della mente cadono sotto il suo
    impatto, e l’attenzione di sogno fiorisce.

Più che di sogno lucido, si tratterebbe quindi di “sogno di potere“. Ecco un’altra sua definizione tratta dal libro Il Dono dell-Aquila:

  • L’arte di sognare è la capacità di utilizzare i sogni ordinari
    e trasformarli in coscienza controllata, in virtù di una forma speciale
    di attenzione denominata “atenzione di sogno”-altro termine per
    indicare la seconda attenzione-.

Si tratterebbe quindi, sia di

  • tutte le tecniche per riuscire a raggiungere questi obbiettivi (come quella di ruscire a “vedersi le mani” nei propri sogni) le quali porterebbero, nella pratica, a riuscire a trasformare i propri semplici sogni convertendoli da iniziali sogni lucidi a veri e propri “sogni di potere”, in quanto all’interno di essi si avrebbe appunto il potere
    di controllarne i dettagli, oppure le loro conseguenze sulla realtà
    oggettiva (come guarire qualcuno, o se stessi; oppure arreccargli danno
    tramite la pratica della stregoneria).

Pericoli del “sognare”

Castaneda sempre nei suoi libri, avverte che per gli uomini
soprattutto, più che per le donne, il sogno potrebbe rappresentare un
pericolo in quanto varie entità da lui definite esseri inorganici sarebbero desiderose di catturarli e imprigionarli per sempre nei loro mondi.

Nel libro “L’isola del Tonal”, afferma per questo che un
guerriero dovrebbe per prima cosa mettere ordine nella propria vita,
ossia “pulire l’isola del Tohnal”, prima di poter procedere con
quest’arte.

Le 7 “Porte”

Ci sarebbero 7 portali da raggiungere e dover superare, secondo
Castaneda, prima di poter avere pieno controllo sul proprio “sognare”.

Le prime 5 porte del sogno sono descritte nel suo libro. Le ultime due, solo accennate.

  1. prendere coscienza dell’entrata, al momento di addormentarsi, nel sogno
  2. addormentarsi all’interno di un sogno e svegliarsi apparentemente, ma essere invece ancora dentro il sogno
  3. ricercare oggetti ambientali, nella “realtà oggettiva”, per poi al momento di svegliarsi controllare se erano reali o meno
  4. vedersi addormentato nel letto, vedere il proprio corpo fisico addormentato
  5. accorgersi di altre entità coscienti nel sogno (denominate da lui inorganici), e utilizzarli per “viaggiare” ad altri “mondi”.

Le ultime due come dicevamo sono solo nominate, ma non spiegate.

Tuttavia, altri autori scrivono al rispetto:

  • la 6 sarebbe “temporale” (ossia, viaggiare nel “tempo“) e
  • la 7 di natura “spaziale” (materializzare “il doppio” nella realtà di tutti i giorni, o materializzare oggetti).

Voci correlate

Collegamenti esterni

Vedi anche Knol su: 

* Arte dell’ Agguato
* Carlos Castaneda
* Pensiero Castanediano
* Percettica
* Domingo Delgado Solorzano