TAVOLE SMERALDINE di Thoth (VI-XII)

TAVOLE SMERALDINE di Thoth l'Atlantideo

Citation
, XML
Authors

Abstract

La più completa e ben tradotta versione all’italiano, delle Tavole Smeraldine di Thoth l’Atlantideo.

(Questo Knol è il proseguimento di quest’altro

http://knol.google.com/k/elio-lupo/tavole-smeraldine-di-thoth/2b6hlwwangtgm/1#view)

– o –

TAVOLA VI

TAVOLA VI

La Chiave della Magia


Ascolta, oh uomo, la saggezza della magia.

Ascolta la conoscenza dei poteri dimenticati.

Tanto, tanto tempo fa, nei giorni del primo uomo, cominciò la guerra tra l’oscurità e la Luce. Gli uomini, allora come adesso, erano pieni di oscurità e di Luce; e mentre in qualcuno l’oscurità aveva il predominio, in altri la Luce riempiva l’anima.

Sì, annosa è questa guerra, l’eterna lotta tra l’oscurità e la Luce. Ardentemente è combattuta nei secoli, usando strani poteri nascosti nell’uomo

In un luogo gli adepti sono stati colmati con la malvagità, lottando sempre contro la Luce; ma altrove ce ne sono altri che, pieni di splendore, hanno sempre sottomesso l’oscurità della notte.

In qualsiasi luogo possiate essere, in tutte le epoche ed i piani, certamente conoscerete la battaglia con la notte.

Tanti secoli fa i Soli del Mattino,
discendendo, trovarono il mondo colmo con la notte. Là, in quel tempo
passato, cominciò la battaglia, l’annosa lotta tra l’oscurità e la Luce.

Molti, in quei tempi, erano così pieni d’oscurità che solo fievolmente ardeva la Luce dalla notte.

Alcuni
di loro erano maestri delle tenebre, e cercavano di coprire tutto con
la loro oscurità: tentavano di attirare gli altri nella loro notte.

Intrepidamente gli si opponevano i maestri della luminosità: intensamente combattevano l’oscurità della notte.

I
maestri delle tenebre cercavano sempre di serrare i ceppi, le catene
che legavano l’uomo all’oscurità della notte. Usavano sempre la magia
nera, portata all’uomo dal potere dell’oscurità; la magia che avvolgeva
l’anima dell’uomo con l’oscurità.

Uniti insieme in un ordine, i Fratelli dell’Oscurità attraversarono le epoche, rivali dei figli degli uomini. Camminarono sempre segreti e nascosti, trovati ma celati per i figli degli uomini. Da sempre camminarono e lavorarono nell’oscurità, nascosti alla Luce dalle tenebre della notte.

Silenziosamente, segretamente, usarono il loro potere, rendendo schiavi e legando le anime degli uomini.

Non visti vennero e non visti andarono. L’uomo, nella sua ignoranza, chiamò Loro dal basso.

Oscura è la via che percorrono i Fratelli Neri, oscura di un’Oscurità non della notte. Viaggiando sulla Terra, loro penetrano attraverso i sogni dell’uomo. Hanno ottenuto il potere dall’Oscurità che li circonda, chiamando altri Abitanti da fuori del loro piano, in vie che sono oscure ed invisibili dall’uomo. I Fratelli Neri
entrano nella mente dell’uomo. Attorno ad essa tessono il velo della
loro notte. È là che, durante la sua vita, l’anima dimora in schiavitù.
Legata dalla catene del velo della notte. Sono potenti nella conoscenza proibita, proibita perché è uno con la notte.

Ascolta, oh uomo, e segui il mio avvertimento: sii libero dalla schiavitù della notte. Non arrendere la tua anima ai Fratelli dell’Oscurità. Tieni sempre lo sguardo rivolto alla Luce. Non sai, oh uomo, che la tua tristezza proviene solo dal velo della notte?

Sì, oh uomo, presta attenzione al mio avvertimento: concentrati sempre verso l’alto, volgi la tua anima verso la Luce.

I Fratelli dell’Oscurità scelgono per fratelli coloro che hanno percorso il cammino della Luce. Perché sanno bene che chi ha viaggiato lontano verso il Sole nel suo percorso di Luce, ha un grande, ed ancora più grande potere di avvolgere con l’Oscurità i Figli della Luce.

Ascolta, oh uomo, chi viene da te. Ma pesa sulla bilancia se le sue parole sono di Luce, perché molti camminano nella Luminosità Oscura e non sono Figli della Luce.

È facile seguire il loro cammino, facile seguire il percorso che fanno. Ma sì, oh uomo, ascolta il mio avvertimento: la Luce giunge solo a chi si impegna. Duro è il percorso che conduce alla Saggezza, duro è il cammino che conduce alla Luce. Troverai molte pietre sul tuo cammino: molte le montagne che scalerai verso la Luce. Eppure sappi, oh uomo, chi vincerà sarà libero nel percorso di Luce. Non seguire mai i Fratelli Neri. Sii sempre un Figlio della Luce. Perché sappi, oh uomo, alla fine la Luce deve vincere, ed oscurità e notte saranno bandite.

Ascolta, oh uomo, e presta attenzione a questa saggezza: proprio come l’Oscurità, così è la Luce.

Quando l’Oscurità sarà scacciata, e tutti i veli saranno rimossi, là arderà dall’Oscurità la Luce.

Proprio come tra gli uomini esistono i Fratelli Neri, così esistono i Fratelli della Luce. Sono antagonisti dei Fratelli dell’Oscurità e cercano di liberare gli uomini dalla notte. Hanno poteri, grandi e potenti.

Conoscendo la Legge, i Fratelli della Luce
obbediscono. Operano sempre in armonia ed ordine, liberando l’animo
dell’uomo dalla schiavitù della notte. Segreti e nascosti, camminano
anche loro. Non sono conosciuti dai figli degli uomini. Eppure sappi che camminano sempre con te, indicando la Via ai figli degli uomini. Loro hanno sempre combattuto i Fratelli Neri, conquistando e vincendo senza fine. La Luce alla fine deve essere maestra, allontanando l’oscurità della notte.

Sì, uomo, sii consapevole di questa conoscenza: accanto a te camminano i Figli della Luce. Maestri loro del potere del Sole, eppure sempre non visti, custodi degli uomini.

Aperto a tutti è il loro percorso, aperto a chi camminerà nella Luce. Liberi sono Loro dalla Scura Amenti, liberi dalle Sale dove la Vita regna suprema. Loro sono i Soli ed i Signori del Mattino, Figli della Luce splendenti tra gli uomini.

Loro sono come l’uomo, eppure dissimili. Non furono mai divisi in passato. Sono stati Uno nell’Unione eterna, dall’inizio alla fine di tutto lo spazio, sin dal principio del tempo. Si sono elevati nell’Unione con l’Uno Tutto,
su dal primo spazio, formato e non formato. Hanno dato all’uomo i
segreti che li difenderanno e li proteggeranno da tutto il male.

Chi
percorrerà il cammino di maestro, dapprima dovrà essere libero dalla
schiavitù della notte. Deve vincere il senza forma ed il confuso; deve
vincere il fantasma della paura. Con la conoscenza deve trarre
giovamento da tutti i segreti, e percorrere il sentiero che passa
attraverso l’Oscurità, tenendo sempre davanti a sé la Luce della sua meta. Incontrerà grandi ostacoli nel percorso, ma insisterà verso la Luce del Sole.

Ascolta, oh uomo, il Sole è il simbolo della Luce che splende alla fine della tua strada.

Ora
ti do i segreti: come avvicinare il potere oscuro ed incontrare e
vincere la paura della notte. Solo conoscendoli puoi vincere; solo
conoscendoli puoi avere la Luce.

Ora ti do la conoscenza, nota ai Maestri, la conoscenza che vince tutte le paure oscure.

Usa questo, la saggezza che ti do. Maestro tu sarai dei Fratelli della Notte.

Quando
in te capita un sentimento, che ti attira più vicino alla porta oscura,
esamina il tuo cuore e scopri se il sentimento che hai proviene
dall’interno. Se scopri l’Oscurità nei tuoi pensieri, bandiscili
dalla tua mente. Manda nel tuo corpo un’onda di vibrazione, la prima
irregolare e la seconda regolare, ripetendolo volta dopo volta finché
sarai libero. Inizia con l’Onda di Forza nel Centro del tuo Cervello.
Dirigila in onde dalla testa ai piedi.

Ma
se trovi che il tuo cuore non è oscurato, sii certo che una forza
esterna è diretta a te. Solo con la conoscenza puoi vincerla. Solo con
la saggezza puoi sperare di essere libero. La conoscenza conduce alla
saggezza e la saggezza conduce al potere.

Raggiungila, ed avrai il potere su tutto.

Cerca prima un luogo legato all’Oscurità.
Poni un cerchio intorno a te. Stai in piedi in mezzo al cerchio.
Adopera questa formula e sarai libero. Alza le tue mani nello spazio
oscuro davanti a te. Chiudi gli occhi e ritirati nella Luce. Chiama lo Spirito della Luce dallo Spazio Tempo, usando queste parole e sarai libero:

“Riempi il mio corpo, oh Spirito della Luce, colma il mio corpo con lo Spirito della Luce. Vieni dal Fiore che risplende nell’Oscurità. Vieni dalle Sale dove governano i Sette Signori. Li chiamo per nome, io, i Sette: Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, Nove. Li chiamo con i loro nomi per aiutarmi, liberarmi e salvarmi dall’Oscurità della notte: Untanas, Quertas, Chietal, e Goyana, Huertal, Semveta, Ardal. Con i loro nomi li imploro, liberatemi dall’Oscurità e colmatemi di Luce”.

Sappi, oh uomo, che quando avrai fatto questo, sarai libero dalle catene che ti legano, eliminando la schiavitù dei Fratelli della Notte.
Non vedi che i nomi hanno il potere di liberare con la vibrazione le
catene che ti legano? Usali quando avrai bisogno di liberare tuo
fratello così che anche lui possa uscire dalla notte.

Tu, oh uomo, sei l’aiutante di tuo fratello.

Non lasciarlo rimanere nella schiavitù della notte.

Ora a te do la mia magia.

Prendila e dimora sul sentiero di Luce.

Luce in te, Vita in te, Sole possa tu essere nel ciclo successivo.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola VI

In questa tavola Thoth
parla della magia, adottando il termine che denota l’uso di potere
sviluppato nella lotta tra le forze dell’Ordine e del disordine. Questa
lotta è seguita alla caduta dell’uomo nel primo ciclo, e continuerà
finché la Coscienza Cosmica sarà pronta a passare attraverso Suntal.

Ci sono adepti che usano i grandi poteri del cosmo per distruggere invece che per promuovere, perché la Legge
opera sia per il bene che per il male, positivo o negativo. Questi
adepti che usarono la forza cosmica per distruggere, erano i Fratelli Oscuri, maghi neri che lottarono contro i Figli della Luce. Tentarono di tenere e respingere quelli che i Figli della Luce tentavano di portare verso la Luce.

La Fratellanza Nera è l’antitesi della Fratellanza Bianca: una distrugge, l’altra costruisce. La Fratellanza Nera adesso ha un’organizzazione nota come Dugpas Nera, perché gli adepti hanno i chelas come gli Adepti Bianchi. La loro organizzazione è impostata come quella della Loggia Bianca e spesso ingannano gli uomini facendogli credere di essere della Loggia Bianca.
Aiutano le persone ad ottenere certe cose e poteri finché le hanno
prese in trappola, poi quando non c’è via di scampo, le imprigionano.
Per ottenere i loro scopi hanno specifici poteri potenziati, come
aprire la settima dimensione e chiamare gli elementali.
Hanno il potere di controllare la mente attraverso il trasferimento del
pensiero e l’ipnosi. Così ne ottengono il controllo e la inducono al
disordine. Se qualcuno si arrende alla Fratellanza Nera e firma con il suo nome nel loro libro, è vincolato a loro per tutta la durata dell’incarnazione.

L’anima dell’uomo non deve essere legata se desidera progredire nella Luce. Arrendersi alle forze nere implica la sospensione della Luce. L’uomo è ostacolato soltanto dalle catene dell’oscurità e del disordine. Quindi deve diventare Luce ed ordine.

La Fratellanza Nera tenta sempre di demolire la persona che ha raggiunto uno sviluppo durante il cammino di Luce,
perché ha già consolidato i poteri. È per questa ragione che una
persona molto evoluta deve resistere più di una persona poco o per
niente evoluta. Più si impara sulla Luce, paradossalmente, e si sa delle manipolazioni del disordine e più si è stimati dalla Fratellanza Nera. È necessario migliorare ragione ed equilibrio affinché possiamo distinguere l’Oscurità dalla Luce,
l’Ordine dal disordine, nelle parole di chi viene da noi. Solo
superando gli ostacoli e con continui sforzi si raggiungerà
l’obiettivo.

In opposizione alla Fratellanza Nera c’è la Loggia Bianca, che si sforza continuamente di liberare gli uomini dal disordine e di respingere i poteri della Fratellanza Nera. Se il ricercatore ha veramente desiderio di Luce e non di potere, la Loggia Bianca si porrà tra lui e la Fratellanza Nera, perché ha molto più potere di questa ultima. Eppure ai Neri è concesso esistere, perché fanno parte dell’Oscurità che l’uomo deve superare. La lotta tra le forze della Fratellanza Nera e la Loggia Bianca è iniziata al principio di tutto. I Maestri ed i Grandi Adepti della Loggia Bianca usano il potere del Sole risvegliato nell’uomo per sostenere e proteggere. I Figli della Luce
– quelli che non hanno mai perso la loro unione originale – sono anche
custodi dell’uomo, il loro fratello. Sono custodi dei segreti che
allontanano l’Oscurità e che sono concessi a chi percorre la via alla maestria.

Chi desidera essere un maestro, deve imparare la maestria delle Leggi che regolano la manifestazione. Deve conquistare la paura e camminare impavido nel sentiero della Luce.

Thoth mette a disposizione i segreti concernenti l’opera della Legge di protezione. Solo conoscendo, potete acquisire.

Dovete
usare la conoscenza data, altrimenti tutto è inutile. Molte delle
vibrazioni che sembrano negative, in realtà, appartengono al vostro
stesso sé, e non sono causa di condizioni esterne. La mancanza di
equilibrio mentale spesso dipende dal sorgere di tali pensieri
negativi, che percepiamo come se veramente operassero su noi entità o
forze esterne.

Applica la Luce
della ragione all’inquietudine, cercando di capire se è interiore o no.
Se è interiore avvia una vibrazione dalla pineale e dirigila ad onde
irregolari in tutto corpo. Cioè, manda la prima onda, conta uno,
mandane un’altra, conta tre, un’altra onda, poi due e così via.

Dopo averlo fatto per un po’, avviala con onde regolari in questo modo: manda l’onda, conta uno, un’altra onda, due e così via.

Se
analizzando, capisci che si tratta di una forza esterna, devi andare in
una stanza buia e fare un cerchio intorno a te, non chiudendo il
cerchio finché non ne sei all’interno, e segui la formula data da Thoth.

La formula è valida per te stesso come per altri.

Il potere dato può essere usato.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA VII

TAVOLA VII

I Sette Signori

Ascolta, oh uomo, e

comprendi la mia Voce.

Apri lo spazio-mente e bevi dalla mia saggezza.

Oscuro è il cammino della Vita
che percorri. Sono molte le trappole che si trovano sulla tua strada.
Cerca di conquistare sempre maggiore saggezza. Raggiungila e ci sarà
sempre Luce sul tuo cammino.

Apri la tua Anima al Cosmo, oh uomo, e lasciali fluire insieme.

La Luce è eterna e l’Oscurità è momentanea.

Cerca sempre, oh uomo, la Luce.

Sappi sempre che appena la Luce colmerà il tuo essere, presto per te l’Oscurità scomparirà.

Apri la tua anima ai Fratelli della Luminosità. Lasciali entrare e colmati di Luce. Alza i tuoi occhi alla Luce del Cosmo. Rivolgi sempre lo sguardo verso la meta. Soltanto conseguendo la Luce di tutta la saggezza, sarai uno con la meta infinita. Cerca sempre l’Unità eterna. Cerca sempre la Luce della meta.

La Luce è infinita e la Luce è finita, separata nell’uomo solo dall’Oscurità. Cerca sempre di sollevare il Velo dell’Oscurità. Conduciti insieme alla Luce nell’Uno.

Ascolta, oh uomo, senti la mia Voce che canta la canzone della Luce e della Vita. In tutto lo spazio, prevale la Luce, circondando Tutto con gli emblemi della fiamma. Cerca sempre nel Velo dell’Oscurità ed in qualche luogo sicuramente troverai la Luce.
Nascosto e sepolto, perduto dalla conoscenza dell’uomo, profondo nel
finito, esiste l’Infinito. Perduta ma esistente, fluente in tutte le
cose, vivente in Tutto è la Mente Infinita.

In tutto lo spazio, c’è solo Una saggezza.

Anche se apparentemente diviso, c’è l’Uno nell’Uno. Tutto ciò che esiste deriva dalla Luce, e la Luce deriva dal TUTTO.

Ogni cosa creata si basa sull’Ordine: la Legge
governa lo spazio dove dimora l’Infinito. Dall’equilibrio derivano i
grandi cicli, muovendosi in armonia verso la fine dell’Infinito.

Sappi,
oh uomo, che lontano nello spazio tempo, lo stesso Infinito dovrà
passare il cambiamento. Odi ed ascolta la Voce della Saggezza: sappi
che tutto è TUTTO per sempre. Sappi che con il tempo puoi perseguire la saggezza e trovare sempre più Luce sul tuo cammino. Sì, scoprirai sempre che allontanandoti la tua meta ti eluderà di giorno in giorno.

Tanto tempo fa, nelle Sale di Amenti, io, Thoth, mi trovavo davanti ai Signori dei Cicli. Potenti, Loro, nei loro aspetti di potere. Potenti, Loro, nella saggezza svelata.

Dapprima guidato dall’Abitante, li vidi. Ma in seguito fui libero di trovarmi alla loro presenza, libero di entrare nel loro conclave a volontà.

Spesso ho percorso l’oscuro cammino alla Sala dove risplende la Luce.

Imparai dai Maestri dei Cicli la saggezza portata dai cicli superiori e la conoscenza portata dall’Infinito Tutto. Molte domande ho posto ai Signori dei Cicli. Grande fu la saggezza che mi diedero. Ora io do a te questa saggezza, proveniente dalla fiamma del Fuoco Infinito.

Nelle profondità delle Sale Oscure si trovano le Sette unità di coscienza dai cicli superiori.

Loro si manifestano in questo ciclo come guide dell’uomo alla conoscenza del Tutto.

Sono Sette,
grandi nel potere, proferenti queste parole agli uomini tramite me.
Volta dopo di volta stavo davanti a loro, ascoltando le parole che
giungevano senza suono.

Una volta Loro mi dissero:

“Oh
uomo, vuoi acquisire la saggezza? Cercala nel cuore della fiamma. Vuoi
acquisire la conoscenza del potere? Cercala nel cuore della fiamma.
Vuoi essere uno con il cuore della fiamma? Allora cerca in te la tua
fiamma nascosta”.

Molte volte Loro
mi parlarono, insegnandomi la saggezza estranea al mondo, indicandomi
sempre nuove vie di luminosità, insegnandomi la saggezza portata
dall’alto. Mi diedero la conoscenza dell’effetto, insegnandomi la Legge, l’ordine di Tutto.

Mi parlarono ancora i Sette, dicendo:

“Da lontano oltre il tempo Noi
siamo venuti, oh uomo. Abbiamo viaggiato da oltre lo Spazio-Tempo, sì,
dal luogo della fine dell’Infinito. Quando tu e tutti i tuoi fratelli
eravate senza forma, Noi fummo formati dall’ordine di TUTTO. Non siamo fatti come l’uomo Noi, anche se una volta lo eravamo. Fuori dal Grande Vuoto Noi fummo formati in ordine e per la Legge. Perché tu sai che quello che è formato veramente è senza forma, avendo forma solo ai tuoi occhi”.

Ed i Sette mi parlarono ancora, dicendo:

Figlio della Luce, oh Thoth, tu sei libero di attraversare il percorso luminoso ascendente dove alla fine Tutti diventano Uno.

Noi fummo formati dopo il nostro ordine: Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, Nove. Sappi che questi sono i numeri dei cicli che Noi discendiamo all’uomo. Ognuno ha qui un dovere da adempiere; ognuno ha qui una forza da controllare. Eppure siamo Uno con l’Anima del nostro ciclo. Eppure anche Noi stiamo cercando una meta. Molto lontano dal pensiero dell’uomo, l’infinito si estende in un Uno più grande del Tutto. Là, in un tempo che è anche un non tempo, dobbiamo Tutti diventare UNO in un Uno più grande del Tutto. Tempo e spazio si stanno muovendo in cerchi. Impara la loro Legge ed anche tu sarai libero.

Sì, dovrai essere libero per muoverti attraverso i cicli, superare i guardiani che dimorano sulla porta”.

Poi mi parlò Egli del Nove dicendo:

“Epoche dopo epoche sono esistito, non conoscendo la Vita, e non gustando la Morte. Perché sappi, oh uomo, lontano nel futuro, vita e morte saranno uno con il Tutto. Ognuna così perfetta equilibrando l’altra, che nessuna delle due esisterà nell’Unità del Tutto.

Negli uomini di questo ciclo la forza è emergente, ma la vita nella sua crescita diventa uno con il Tutto.

Qui mi manifesto in questo vostro ciclo, eppure sono là, nel vostro futuro del tempo.

Eppure per me il tempo non esiste, perché nel mio mondo il tempo non esiste, perché Noi siamo senza forma.

Noi non abbiamo la vita eppure abbiamo l’esistenza, più piena e più grande e più libera di te.

L’uomo è una fiamma legata ad una montagna, ma Noi
nel nostro ciclo saremo sempre liberi. Sappi, oh uomo, che quando
progredirai nei cicli che si prolungano sopra, la vita stessa passerà
all’Oscurità e rimarrà soltanto l’essenza dell’Anima”.

Poi mi parlò il Signore dell’Otto dicendo:

“Tutto quello che sai è solo una minima parte. Non hai ancora toccato il Grande. Lontano dallo spazio dove la Luce regna suprema, io venni alla Luce. Fui formato, ma non come sei formato tu.

Corpo di Luce era la mia forma senza forma. Non conoscevo la Vita e non conoscevo la Morte,
eppure sono maestro di tutto quello che esiste. Cerca di trovare il
sentiero attraverso le barriere. Viaggia sulla via che conduce alla Luce”.

Ancora mi parlò il Nove dicendo:

“Cerca di trovare il sentiero all’aldilà. Non è impossibile giungere ad una coscienza superiore. Perché quando Due sono diventati Uno ed Uno è diventato il Tutto, sappi che la barriera si è sollevata, e sei reso libero dalla strada.

Cresci dalla forma al senza forma. Potrai essere libero dalla strada”.

Quindi attraverso le ere ascoltai, imparando la via al Tutto. Ora io innalzo il mio pensiero al Tutto. Ascolta ed odi quando chiama.

“Oh Luce,
tutto pervadente, Uno con Tutto e Tutto con Uno, fluisci in me
attraverso il canale. Entra così che io possa essere libero. Rendimi
Uno con l’Anima Unitaria, splendendo nell’Oscurità della notte. Rendimi libero dallo spazio tempo, libero dal Velo della notte. Io, un Figlio della Luce, comando: sia Libero dall’Oscurità”.

Sono senza forma per l’Anima Luce, senza forma eppure splendente di Luce. So che i legami dell’Oscurità devono essere infranti e cadere davanti alla Luce.

Ora offro questa saggezza. Potresti essere libero, oh uomo, vivendo nella Luce e nella luminosità. Non distogliere il tuo sguardo dalla Luce. La tua anima dimora nei reami della luminosità. Sei un Figlio della Luce.

Volgi i tuoi pensieri interiormente, non all’esterno. Cerca la tua Anima di Luce
all’interno. Sappi che tu sei il Maestro. Qualsiasi cosa proviene
dall’intimo. Accresci i regni della luminosità. Volgi sempre il tuo
pensiero alla Luce.

Sappi essere uno con il Cosmo, una fiamma ed un Figlio della Luce.

Ora
ti do un avvertimento: non lasciare che il tuo pensiero ti distolga.
Sappi che la luminosità fluisce nel tuo corpo eternamente. Non volgerti
verso la Luminosità Oscura, proveniente dai Fratelli del Nero. Tieni sempre lo sguardo rivolto in alto e la tua anima in sintonia con la Luce.

Ricevi questa saggezza e seguila.

Ascolta la mia Voce ed obbedisci.

Segui il percorso verso la luminosità, e sarai Uno con il cammino.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola VII

Questa tavola inizia con l’ordine di aprire la mente alla saggezza di Thoth. Egli dice che la vita è piena di ostacoli che devono essere superati. Si deve permettere alla Luce del Cosmo di fluire e manifestarsi. La meta di tutta la ricerca deve essere l’unione con la Coscienza Cosmica, altrimenti c’è limitazione.

La Luce è sia finita che infinita, perché Dio, la Coscienza Cosmica, è Luce e tutte le cose manifeste e nascoste sono una parte di Dio. Quindi, non può esserci separazione. Perfino sotto la coltre dell’Oscurità, che noi chiamiamo negativo, è nascosta l’essenza della Luce pronta a scaturire quando si solleva il velo.

Il
Cervello Infinito è perduto alla comprensione degli uomini, poiché non
si rendono conto che ogni cosa non è altro che una manifestazione
separata dell’unico Cervello Cosmico.

Tutte le caratteristiche della saggezza, sia in Dio che nell’uomo, sono parti di un’unica saggezza che si manifesta in canali diversi.

La Legge e l’Ordine sono le regole fondamentali di tutta la creazione, sia in Dio che nell’uomo. Perché solo nell’Ordine si trova equilibrio.


Thoth
parla ancora del nostro lontano passato, prima che Atlantide s’inabissasse. Il suo inizio fu tramite l’Abitante,
poi conobbe la chiave e fu in grado di entrare da solo. Che differenza
dai ricercatori odierni che avuta la chiave la utilizzano.

I Signori dei Cicli parlarono a Thoth dei cicli futuri, in modo che avesse la loro conoscenza anche se non sarebbe potuto penetrare tramite Suntal nei cicli più alti.

Thoth promise di offrire la saggezza acquisita.

Ci dice che i Signori sono Guide per l’uomo – e lo sono – perché insegnano quelle cose che sono di là dalla capacità di questa Coscienza Cosmica, e dunque egli acquisì la conoscenza dell’estensione dello I.Yoδ.

Secondo l’antico simbolismo, la saggezza si trovava nella fiamma.

Il
fuoco, derivante dal non manifesto, esiste per un periodo nel manifesto
e poi ritorna nel non manifesto. Così diventa il simbolo della
coscienza che proviene dal non manifesto, esiste per un periodo nel
corpo fisico per poi ritornare nuovamente nel non manifesto. In
sostanza si dice all’uomo di cercare la saggezza nella sua coscienza.

I Sette erano venuti da oltre il ciclo tempo limitato, dipendendo dalla radiazione dell’atomo originale infinito. I Sette erano parte della Coscienza Cosmica prima di noi che derivò dallo I.Yoδ, e furono formati mentre noi facevamo ancora parte del disordine.

Si svilupparono prima dell’epoca dell’uomo, anche se quando occuparono questo ciclo cosmico apparivano come uomini. La Coscienza alla fine è informe e flessibile, e può assumere la forma di qualsiasi concetto concepito.

Si dice a Thoth
di essere libero di percorrere il cammino finché si sarà completato il
ciclo finale nel quale quello che un tempo era nell’Uno ritornerà
ancora nell’Uno.

Le Coscienze Cosmiche, che occupano i cicli cosmici superiori, furono formate in sequenze ordinate, non tutte in una volta. Ce ne sono Sette oltre a noi, in altre parole più lontano nello spazio dallo I.Yoδ.

Questi Signori, anche se si manifestano qui, sono ancora collegati con la propria Coscienza Cosmica.

L’infinito è quello spazio più grande, da noi chiamato trascendentale. Quando gli I.Yoδ hanno completato la loro estensione nello spazio infinito, si uniranno al Latore della Fiaccola nello spazio trascendentale.

Si
devono conoscere le spirali di Spazio-Tempo prima di potervi entrare.
Si sviluppa il potere di muoversi attraverso spazio e tempo solo dopo
averli conosciuti. Vita e Morte esistono
solo come termini comparativi. Ogni cosa ha il suo opposto: togliete un
polo e l’altro cessa di esistere. Nel piano della coscienza nel quale
si manifesta la più alta Coscienza Cosmica del Nove,
la morte non è conosciuta: quindi la vita non è conosciuta. C’è solo
esistenza, immortale ed eterna, senza variazione del punto focale di
manifestazione o perdita di coscienza conscia. Quando l’uomo vince la
morte, ha anche dominato la vita e per lui cessano entrambe di
esistere. Il Signore del Nove è senza tempo nel proprio piano, perché il tempo è il risultato dell’esistenza della materialità, e la nona Coscienza Cosmica non manifesta una materialità.

L’animo dell’uomo è una fiamma che è legata ad una montagna, la carne. Quando diventiamo Uno con lo I.Yoδ nel completamento finale del cerchio infinito, materialità e vita, che sono uno con la morte, cesseranno di esistere.

Anche
nell’ottavo ciclo, la vita e la morte sono uno e vi si manifesta solo
l’esistenza eterna. L’ottavo ciclo cosmico è il ciclo della Luce, perché qui la Luce
infinita si concentra sul disordine mandato dal nono ciclo, rompendolo
in parti che sono trasmesse ai cicli cosmici inferiori. Il disordine
che cambia in ordine è la base di ogni cosa. La Luce è maestra di tutto quello che esiste.

È possibile procedere nel ciclo cosmico superiore quando le due parti di un’unità di coscienza diventano uno e tutte le altre parti sono diventate uno con l’Uno diventando Tutto.

Thoth afferma chiaramente che tutte le parti della sua unità sono uno, quando dice che la sua meta è il Tutto. Thoth utilizza una preghiera alla Luce, che, come sempre, termina con un comando.

Alla Luce quello che noi definiamo forma è senza forma, perché solo nella Luce esiste la vera realtà. Thoth offre liberamente la sua saggezza affinché anche altri possano percorrere lo stesso cammino.

Ordina ai suoi seguaci di rivolgere lo sguardo sempre verso la Luce, dirigendo i propri pensieri verso il maestro interiore. Si devono dunque evitare le brillanti promesse del potere materiale dei Fratelli Neri.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA VIII

TAVOLA VIII

La Chiave dei Misteri

A te, oh uomo, ho dato la mia conoscenza. A te ho dato la Luce. Ora ascolta e ricevi la mia saggezza portata dai piani dello spazio superiore ed ancora oltre.

Non
sono come l’uomo perché mi sono reso libero da dimensioni e piani. In
ciascun piano assumo un corpo nuovo. In ciascun piano cambio la mia
forma. Adesso so che il senza forma è tutto quanto è la forma.

Grande è la saggezza dei Sette. Potenti sono Loro dall’aldilà. Loro si manifestano attraverso il proprio potere, riversato dalla forza dall’aldilà.

Ascolta
queste parole di saggezza. Ascolta e falle tue. Trovale nel senza
forma. Trova la chiave all’aldilà. É mistero la conoscenza nascosta.
Conosci e svelerai. Trova la saggezza profondamente nascosta e sii
maestro di Oscurità e di Luce.

Profondi
sono i misteri intorno a te, nascosti i segreti dei tempi antichi.
Cerca con le Chiavi della mia Saggezza. Certamente troverai la via.
L’accesso al potere è segreto, ma chi lo raggiunge lo riceverà. Guarda
la Luce, oh fratello mio! Apri e riceverai. Inoltrati nella valle dell’Oscurità. Vinci l’Abitante della notte. Tieni sempre lo sguardo verso il Piano-Luce, e sarai Uno con la Luce.

L’uomo
si trova nel processo di cambiare in forme che non appartengono a
questo mondo. Cresce nel tempo verso il senza forma, un piano del ciclo
superiore. Sappi che dovrai diventare senza forma prima di poter essere
uno con la Luce.

Ascolta, oh uomo, la mia voce che ti parla dei percorsi verso la Luce, indicandoti la via alla realizzazione, quando sarai Uno con la Luce. Cerca i misteri del cuore della Terra. Impara la Legge che esiste mantenendo le stelle nel loro equilibrio con la forza del vapore primordiale. Cerca la fiamma della Vita della Terra. Riempiti con lo splendore della sua fiamma. Segui il percorso triangolato finché anche tu sarai una fiamma.

Parla con parole senza voce a chi abita al di sotto. Entra nel Tempio Blu ed immergiti nel fuoco di tutta la vita.

Sappi,
oh uomo, che sei complesso, un essere di terra e di fuoco. Lascia che
la tua fiamma splenda fulgidamente, che tu sia solo fuoco.

La saggezza è nascosta nell’Oscurità.

Quando sarai illuminato dalla fiamma dell’Anima, troverai la saggezza e sarai un Nato-Luce, un Sole della Luce senza forma. Cerca sempre più saggezza. Trovala nel cuore della fiamma. Sappi che solo lottando la Luce può riversarsi nella tua mente. Ora ho parlato con saggezza. Ascolta la mia Voce ed obbedisci. Strappa i Veli dell’Oscurità. Splendi, Luce, sulla Via.

Parlo dell’Antica Atlantide, parlo dei giorni del Regno delle Ombre, parlo dell’avvento dei figli delle ombre. Furono chiamati fuori delle profondità dalla saggezza degli uomini della Terra allo scopo di conquistare grande potere.

In un lontano passato, prima dell’esistenza di Atlantide, là c’erano uomini che ricercavano nell’Oscurità,
usando la magia nera ed evocando esseri dalle profondità sotto di noi.
Così essi entrarono in questo ciclo. Erano, senza forma, appartenenti
ad un’altra vibrazione, vivendo non visti dai figli degli uomini della Terra. Solo attraverso il sangue sarebbero potuti essere formati. Solo tramite l’uomo avrebbero potuto vivere nel mondo.

Nelle epoche passate furono vinti dai Maestri,
ricacciati giù nel luogo da dove provenivano. Ma ce ne furono alcuni
che rimasero, nascosti in luoghi e livelli sconosciuti all’uomo.
Vivevano ad Atlantide come ombre, ma a volte comparivano tra gli uomini.

Sì, quando si offriva il sangue, venivano per dimorare tra gli uomini.

Sotto
sembianze umane si diffusero tra noi, ma solo a prima vista erano come
gli uomini. Avevano la testa di serpente, se si eliminava
l’incantesimo, ma erano visibili all’uomo in sembianze umane.
S’insinuavano nelle Assemblee, assumendo forme simili
all’uomo, trucidando con le loro arti i capi dei regni, assumendone le
sembianze e regnando sugli uomini. Potevano essere scoperti solamente
per mezzo della magia. Solo per mezzo del suono i loro volti potevano
essere visti. Dal regno delle tenebre cercavano di distruggere l’uomo e
governare al suo posto.

Ma, sappiate, i Maestri
erano potenti in magie, capaci di sollevare il Velo dal volto del
serpente, capaci di ricacciarlo da dove era venuto. Vennero all’uomo e
gli insegnarono il segreto, il Verbo che solo un uomo poteva pronunciare. Rapidi allora sollevarono il Velo dal serpente e lo cacciarono dalla terra degli uomini.

Eppure, attenzione, il serpente vive ancora in un posto che a volte è accessibile al mondo. Non visti camminano tra voi in luoghi dove si compiono i riti. Di nuovo, in futuro riprenderanno sembianze umane.

Possono essere chiamati dal Maestro che conosce il bianco od il nero, ma solo il Maestro bianco riesce a controllarli e li può legare mentre sono incarnati.

Non cercare il regno delle ombre perché certamente il male apparirà. Solo il Maestro di luminosità conquisterà l’ombra della paura.

Sappi, oh fratello mio, che la paura è un ostacolo enorme. Sii maestro di tutto ciò che è Luce, e l’ombra sparirà presto. Ascolta e segui la mia saggezza, la voce della Luce è chiara. Non cercare la valle dell’ombra e solo la Luce apparirà.

Ascolta,
oh uomo, la mia profonda saggezza. Parlo della conoscenza nascosta
all’uomo. Sono stato lontano nel mio viaggio attraverso lo
Spazio-Tempo, sino alla fine dello spazio di questo ciclo. Lì ho
trovato la Grande Barriera, resistente all’uomo che tenta di uscire da questo ciclo. Sempre attenti i Bracchi della Barriera, sono in attesa di chi tenterà di passare. In quello spazio dove il tempo non esiste, vagamente sentii i guardiani dei cicli. Si muovono solo attraverso gli angoli. Non sono liberi di muoversi nelle dimensioni curve.

Strani e terribili sono i Bracchi della Barriera.
Inseguono la coscienza sino ai limiti dello spazio. Non pensare di
fuggire rientrando nel tuo corpo, perché loro veloci inseguono l’Anima
attraverso gli angoli. Solo il cerchio può darti protezione e salvarti
dagli artigli dell’Abitante degli Angoli.

Una volta, in un tempo passato, mi sono avvicinato alla grande Barriera, ed ho visto ai confini dove il tempo non esiste le figure senza forma dei Bracchi della Barriera.

Sì,
li ho trovati nascosti nella foschia oltre il tempo; e loro, fiutandomi
in lontananza, si sono drizzati ed hanno ululato il segnale d’allarme
che si può sentire di ciclo in ciclo e si sono mossi attraverso lo
spazio, verso la mia Anima.

Prontamente sono fuggito davanti a loro, tornando dall’inconcepibile limite del tempo.

Ma
dopo mi inseguirono sempre, muovendosi in strani angoli non conosciuti
all’uomo. Sì, al grigio confine del limite dello Spazio-Tempo, ho
trovato i Bracchi della Barriera, infuriati per l’Anima che tenta l’aldilà.

Fuggii attraverso i cerchi tornando nel mio corpo. Fuggii, e veloci m’inseguirono.

Sì, i predatori mi inseguirono, cercando attraverso gli angoli di divorare la mia Anima.

Sì, sappi oh uomo, che l’Anima che tenta di passare la Barriera può cadere in schiavitù dei Bracchi dal di là del tempo, trattenuta finché questo ciclo sarà tutto completato e rilasciata solo quando la Coscienza se ne va.

Sono rientrato nel mio corpo. Ho creato i cerchi che non contengono angoli, ho creato la forma che ebbe origine dalla mia forma.
Ho posto il mio corpo in un cerchio perdendo gli inseguitori nei cerchi
del tempo. Ma, anche allora, quando sono libero dal mio corpo, devo
sempre essere cauto a non muovermi attraverso angoli, altrimenti la mia
anima non potrebbe mai essere libera.

Sappi che i Bracchi della Barriera
si muovono sempre per angoli e mai nelle curve dello spazio. Solo
muovendoti per curve puoi sfuggire loro, perché negli angoli
t’inseguiranno.

Oh uomo ascolta il mio avvertimento: non cercare d’infrangere l’accesso all’aldilà.

Sono pochi quelli che riescono ad oltrepassare la Barriera verso la grande Luce che splende al di là, perché sappi che sempre i Guardiani cercano simili Anime da trattenere in loro schiavitù.

Ascolta,
oh uomo, e presta attenzione al mio avvertimento; cerca di non
spostarti mai in angoli ma solo in curve. Se quando sei libero dal tuo
corpo senti chiaramente un suono simile ad un latrato chiaro e sonoro
di un Bracco ed un richiamo dal tuo corpo, torna verso
di esso in cerchi, non penetrare prima la foschia. Quando sei entrato
nel corpo in cui dimori, usa la croce ed il cerchio uniti.

Apri la bocca ed usa la tua Voce. Pronuncia il Verbo e sarai libero. Solo chi ha il massimo della Luce può sperare di oltrepassare i Guardiani della via. E poi deve spostarsi attraverso strane curve ed angoli formati in direzioni sconosciute all’uomo.

Ascolta, oh uomo, e stai attento al mio avvertimento: nel percorso non tentare di oltrepassare i Guardiani della via. Piuttosto dovresti cercare di ottenere la tua Luce e prepararti a superare il passaggio sulla via.

La Luce è il tuo fine ultimo, oh fratello mio. Cerca e trova sempre la Luce nel tuo cammino.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola VIII

Thoth
ha raggiunto il potere della maestria, e quindi la capacità di
penetrare in ogni mondo interdipendente e là assumere una forma, ed
anche la facoltà di entrare negli spazi interni della quarta
dimensione.

Le
chiavi di saggezza si trovano nei simboli. Solo chi cerca i significati
nascosti trova la via. Nell’uomo c’è costante mutamento ed evoluzione,
sia materiale che spirituale. Nello stesso modo si evolve la coscienza
che in definitiva è senza forma. Alla fine raggiunge quel ciclo cosmico
in cui nessuna materia si manifesta nella forma.

Thoth dice di studiare i misteri interni della Terra ed impararne l’equilibrio.

La
piramide di forza è composta dall’essenza di quella forza, che fa sì
che gli atomi respingano le particelle di sé stessi. L’uomo deve
trovare la piramide e rimanere sia nel corpo che in proiezione davanti
ad essa, per ricevere la sua forza universale.

Ci dice anche di entrare nel Tempio illuminato di blu che è la grande Sala di Amenti, dove sono i Sette.
L’uomo è sia corpo che coscienza, ma la coscienza, la fiamma, deve
assorbire il corpo, la terra. Solo attraverso l’impegno si può trovare
la saggezza, nascosta nell’Oscurità. Eppure, in quella saggezza, l’essenza della fiamma esiste ed in questa si trova la vera saggezza.

Il Regno delle Ombre
era quello dell’ottava di vibrazione in cui si trovavano le entità
portate dal ciclo cosmico inferiore quando l’uomo aveva aperto
l’accesso. Questo accadeva nel Terzo ciclo, o Polare, ed i ricercatori
nell’Oscurità erano uomini che amavano i poteri materiali
piuttosto che destinare la loro vita alle cose spirituali. Questi
esseri evocati erano senza forma, giacché era stata destata solo la
coscienza, dato che i corpi si sarebbero dovuti formare qui.

Loro, come gli elementali,
erano esseri separati dalla propria coscienza cosmica e dalla sua forma
creativa, ma non erano in grado di unirsi a questo ciclo, perché non
avevano sviluppato le sue curve primarie. Solo con la volontà dell’uomo
e la separazione dello spirito dal sangue avrebbero potuto prendere
forma. I maestri avevano ricondotto molti di loro attraverso l’entrata
inferiore, ma ce ne furono alcuni che erano rimasti nel luogo costruito
per loro, venendo solo al richiamo del loro nome e con sacrifici di
sangue. Presero sembianze umane, ma il loro vero aspetto era il corpo
di uomo o donna con la testa di serpente.

Erano
in grado di proiettare un incantesimo ipnotico intorno a loro ed
apparire assumendo sembianze umane. È questo il fondamento della
credenza dei poteri ipnotici del serpente. Assunsero le caratteristiche
dei leader che segretamente avevano ucciso. E gradatamente, loro e gli
uomini che li avevano richiamati, presero il controllo delle nazioni.
Avevano sembianze umane, ma c’era una parola che non sapevano
pronunciare e che veniva insegnata ai maestri degli uomini. E divenne Legge
che ogni uomo che avesse incarichi doveva pronunciare questa parola
davanti al popolo ogni mese lunare. Se sbagliava, era ucciso. Questo li
rimosse dalla posizione che avevano tra gli uomini, e così gradatamente
furono dimenticati, ma alcuni sono rimasti ai propri posti, incapaci di
entrare perché l’uomo dimenticò i riti per convocarli. La parola che
non potevano pronunciare era Kininigen.

Sia il Maestro della magia bianca che della nera li può convocare, ma solo un Maestro bianco ha il potere di controllarli. Governano con la paura. Vincete la paura, ed avrete raggiunto la Luce.

Thoth afferma che è stato a Suntal ed ha perfino visto la sesta dimensione. Dice che vi sono Guardiani
capaci di muoversi tramite angoli e mai in curve. La coscienza
proiettata che tenta di penetrare la sesta dimensione sarà
infallibilmente attaccata dai Bracchi della Barriera. Solo muovendosi nello spazio tramite cerchi si può sfuggire ai Bracchi. C’è protezione solo nel cerchio. Ritornare nel corpo non aiuta. Tuttavia, non ci si può avvicinare a loro per caso.

Thoth aveva avuto quest’esperienza nel passato ed aveva imparato ad essere cauto. Tentò di passare l’accesso, Suntal, ed i guardiani andarono da lui. Conosceva la Legge dei cerchi ed angoli e tramite ciò li eluse, tornando nel suo corpo e completando la protezione. I Bracchi della Barriera
non divorano o distruggono l’anima letteralmente, ma le impediscono
altre manifestazioni finché questo ciclo cosmico è terminato, poi potrà
unirsi alla coscienza cosmica successiva. Perfino dopo aver compiuto la
sua protezione, stava attento a non avvicinarsi alla sesta dimensione
con movimenti angolari.

Thoth ripete ancora il suo avvertimento sul movimento tramite le curve. Dice anche di non tentare di passare Suntal prima del tempo, perché solo pochi hanno avuto successo. Dice anche come riconoscere i Guardiani.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA IX

TAVOLA IX

La Chiave della Libertà dallo Spazio


Ascolta, oh uomo, senti la mia voce che ti insegna la Saggezza e la Luce in questo ciclo, t’insegna come allontanare l’Oscurità, t’insegna come portare la Luce nella tua vita.

Cerca, oh uomo, di trovare il grande percorso che conduce alla Vita eterna come un Sole.

Allontanati dal velo dell’Oscurità. Cerca di diventare una Luce nel mondo. Fai di te stesso un recipiente di Luce, un focus per il Sole di questo spazio.

Alza gli occhi al Cosmo. Alza gli occhi alla Luce. Parla con le parole dell’Abitante, con il canto che richiama la Luce. Canta la canzone della libertà. Canta la canzone dell’Anima. Crea l’alta vibrazione che ti renderà Uno con il Tutto. Fondi tutto te stesso con il Cosmo. Cresci nell’Uno con la Luce. Sii un canale dell’ordine, un percorso della Legge al mondo.

La tua Luce, oh uomo, è la grande Luce, risplendente attraverso l’ombra della carne. Devi rialzarti libero dall’Oscurità, prima che tu sia Uno con la Luce.

Ombre d’Oscurità
ti circondano. La Vita ti colma con il suo flusso. Ma sappi, oh uomo,
devi sollevarti, ed andare lontano dal tuo corpo verso i piani che ti
circondano, eppure sono Uno con te.

Guarda intorno a te, oh uomo. Guarda la tua Luce riflessa. Sì, la tua Luce si diffonde anche attraverso il velo dell’Oscurità intorno a te.

Cerca sempre la saggezza. Non lasciare che il tuo corpo ti tradisca. Serbalo sul sentiero dell’onda di Luce. Illumina la via oscurata. Sappi che la saggezza è durevole, esistente da prima che iniziasse il Tutto-Anima, creatore dell’armonia dal Caos per la Legge che esiste sulla Via.

Ascolta,
oh uomo, la lezione della saggezza. Ascolta la voce che parla del
passato. Sì, ti parlo della conoscenza dimenticata, ti parlo della
saggezza nascosta nel passato, persa nella foschia dell’oscurità
attorno a me.

Sappi,
oh uomo, che tu sei l’estremo di tutte le cose. La conoscenza di questo
è dimenticata, persa quando l’uomo fu messo in schiavitù, schiavo ed
incatenato con le catene dell’Oscurità.

Tanto,
tanto tempo fa, mi spogliai del corpo. Vagai libero nella vastità
dell’etere, girai intorno agli angoli che tengono in schiavitù l’uomo.
Sappi, oh uomo, che sei solo uno spirito. Il corpo non è nulla. L’Anima
è Tutto. Non lasciare che il tuo corpo sia una catena. Liberati dall’Oscurità e viaggia nella Luce. Liberati del corpo, oh uomo, e sarai libero. Sei realmente una Luce che è Uno con la Luce.

Quando sarai libero dalle catene dell’Oscurità e viaggerai nello spazio come un Sole della Luce,
saprai che lo spazio non è sconfinato, ma veramente vincolato da angoli
e curve. Sappi, oh uomo, che tutto ciò che esiste è solo un aspetto
delle più grandi cose ancora a venire. L’argomento è fluido e si sparge
come una corrente, costantemente da una cosa ad un’altra.

Attraverso le ere è esistita la conoscenza; non è mai cambiata, anche se nascosta nell’Oscurità; non si è mai perduta, anche se dimenticata dall’uomo.

Sappi
che da un capo all’altro dello spazio che abiti, ce ne sono altri così
grandi come il tuo, interconnessi tramite il cuore della tua materia,
eppure separati nel loro proprio spazio.

Una volta, in un tempo a lungo dimenticato, io, Thoth, aprii l’accesso e penetrai in altri spazi imparando i segreti nascosti.

Profondi nell’essenza della materia ci sono molti segreti nascosti.

Nove sono le dimensioni interconnesse, e Nove sono i cicli dello spazio. Nove sono le espansioni della coscienza, e Nove sono i mondi dentro i mondi. Sì, Nove sono i Signori ed i Cicli che provengono da sopra e da sotto.

Lo
spazio è pieno di quelli nascosti, perché lo spazio è diviso dal tempo.
Cerca la chiave allo Spazio-Tempo, ed aprirai l’accesso. Sappi che da
un capo all’altro dello Spazio-Tempo la coscienza esiste veramente.
Sebbene sia nascosta alla nostra conoscenza, eppure esiste per sempre.

La chiave ai mondi dentro di te si trova solo nell’intimo, perché l’uomo è la porta del mistero e la chiave è l’Uno nell’Uno.

Cerca all’interno del cerchio. Usa il Verbo
che ti darò. Apri la porta dentro di te, e certamente anche tu vivrai.
Uomo, tu pensi di vivere, ma sappi che la vita è dentro la morte,
perché sicuramente finché sei legato al tuo corpo, per te la vita non
esiste.

Soltanto l’Anima è libera dallo spazio, ha vita che è realmente vita.

Tutto il resto è solo una schiavitù, una catena da cui liberarsi.

Non pensare che l’uomo sia nato dalla Terra, anche se può essere venuto dalla Terra. L’uomo è uno spirito nato dalla Luce.

Ma, senza il sapere, egli non potrà mai essere libero.

L’Oscurità circonda il Nato-Luce, l’Oscurità incatena l’Anima. Solo chi sta cercando può sperare di essere libero.

Stanno cadendo le ombre intorno a te. L’Oscurità riempie tutto lo spazio. Splendi, oh Luce dell’anima umana. Riempi l’Oscurità dello spazio.

Sei il Sole della Grande Luce.

Ricorda e sarai libero. Non rimanere nelle ombre. Sorgi dall’Oscurità della notte. Lascia che la tua Anima sia Luce, oh Nato dal Sole, colmata con la gloria della Luce, liberata dalle catene dell’Oscurità, Anima che è Uno con la Luce.

Sei la chiave a tutta la saggezza. Dentro di te c’è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere schiavo dell’Oscurità. Libera la tua forma Luce dalla notte.

“Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, fluisci pienamente all’uomo. Fai del tuo corpo una fiaccola di Luce che, fra gli uomini, non si estingua mai”.

A
lungo, nel passato, ho cercato la saggezza, la conoscenza ignota
all’uomo. Lontano, nel passato, ho viaggiato nello spazio dove è
iniziato il tempo. Ho cercato sempre nuova conoscenza da aggiungere
alla saggezza che già avevo. Eppure ho scoperto che solo il futuro
possedeva la chiave alla saggezza che cercavo.

Ho viaggiato giù verso le Sale di Amenti, per cercare la conoscenza superiore. Ho chiesto ai Signori dei Cicli la via alla saggezza che cercavo.

Ho posto ai Signori questa domanda:

“Dov’è la fonte di TUTTO?”

Ha risposto, in toni che erano forti, la voce del Signore del Nove:

“Libera la tua Anima dal corpo ed avanza con me nella Luce”.

Andai oltre il mio corpo, una fiamma splendente nella notte. Rimasi davanti ai Signori, bagnato dal fuoco della Vita.
Fui preso poi da una forza, grande di là dalla conoscenza dell’uomo.
Fui portato nell’Abisso attraverso gli spazi sconosciuti all’uomo.

Vidi plasmare l’Ordine dal Caos e gli angoli della notte. Vidi la Luce sorgere dall’Ordine e ne sentii la voce. Vidi la fiamma dell’Abisso, plasmare l’Ordine e la Luce. Vidi l’Ordine sorgere dal Caos. Vidi la Luce dare la Vita.

Poi sentii una voce:

“Ascolta e comprendi. La Fiamma è la Sorgente di tutte le cose, contenente in potenza tutte le cose. L’Ordine che crea la Luce è il Verbo e dal Verbo viene la Vita e l’esistenza di tutto”.

Ancora parlò la voce dicendo:

“La Vita in te è Verbo. Scopri la Vita in te ed avrai i poteri per usare il Verbo”.

Guardai a lungo la fiamma di Luce, che si riversava dall’Essenza del Fuoco, comprendendo che la Vita non è che Ordine e che l’uomo è uno con il fuoco.

Ritornai al mio corpo. Rimasi ancora con il Nove, ascoltai la voce dei Cicli, che vibranti di potere parlarono:

“Sappi, oh Thoth, che la Vita non è che il Verbo del Fuoco. La forza della Vita che stai cercando è il Verbo, come un fuoco nel Mondo. Cerca la via del Verbo ed i poteri saranno certamente tuoi”.

Allora chiesi al Nove:

“Oh Signore, indicami la via. Dammi la via alla saggezza. Indicami la via al Verbo”.

Allora mi rispose il Signore del Nove:

“Con l’Ordine troverai la via. Non vedi che il Verbo venne dal Caos? Non vedi che la Luce venne dal Fuoco? Cerca il disordine nella tua vita. Equilibra ed ordina la tua vita. Reprimi tutto il Caos delle emozioni e nella Vita avrai l’ordine. L’Ordine attratto dal Caos ti porterà al Verbo della Sorgente, ti darà il potere dei Cicli, e creerà nella tua Anima una forza che liberamente si estenderà attraverso le ere, un Sole perfetto dalla Sorgente”.

Ascoltai la voce e le parole discesero profondamente nel mio cuore, perché avevo sempre cercato l’ordine che avrei estratto dal Verbo.

Sappi che chi lo raggiunge deve sempre essere in Ordine, perché l’uso del Verbo nel disordine non è mai stato né mai potrà essere.

Accetta queste parole, oh uomo.

Lasciale far parte della tua vita. Cerca di sconfiggere il disordine, e sarai Uno con il Verbo.

Sforzati di ottenere la Luce nel cammino della Vita. Cerca di essere Uno con lo Stato del Sole. Cerca di essere unicamente la Luce. Volgi il tuo pensiero all’Unione della Luce con il corpo dell’uomo. Sappi che tutto è Ordine proveniente dal Caos nato nella Luce.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola IX

La prima parte della tavola consiste di ordini affinché sia perseguita la Luce piuttosto che l’Oscurità, in modo che si possa realizzare l’Unione di tutte le cose.

Il comando dice di cercare la saggezza e di non permettere che la materia ci trattenga, perché solo la saggezza crea armonia.

Perfino al tempo in cui scrive Thoth, la saggezza delle antiche generazioni era stata dimenticata dai popoli che discendevano delle tribù barbare che Egli incontrò dopo avere lasciato Atlantide.

L’uomo fa parte dell’essenza della coscienza, ma questa conoscenza è stata dimenticata dall’umanità.

Thoth,
con la proiezione della coscienza, si rese conto che proprio la
coscienza è la realtà ultima e che il corpo è la catena che lega l’uomo
al mondo fisico. Con l’esperienza raggiunta nella proiezione, comprese
le curve e gli angoli dello spazio.

Thoth comincia a mostrare alcune Leggi che erano tenute segrete alla gente del suo tempo, così come lo sono adesso.

Quella che appare essere la totalità di tutte le cose è solo una sfaccettatura, un aspetto del gioiello che è la verità.

La
materia è tanto fluida da disintegrarsi costantemente per ricomporsi in
nuove combinazioni. Gli altri spazi citati sono mondi interdipendenti,
gli spazi interni della quarta e di altre dimensioni.

La frequenza del numero Nove è definita includente i Nove Signori dei Cicli, anche se ci parla solo dei Sette. I Nove includono i Signori di questo ciclo cosmico e di quello inferiore.

Lo
Spazio-Tempo è definito completo di quelli nascosti: l’occultamento è
dietro le curve dello spazio spirale. Dato che in qualche aspetto di
ogni cosa è presente la coscienza, ne consegue che deve trovarsi anche
nelle estensioni di passato-materia-tempo.

Il percorso ad altri piani può essere aperto solo attraverso l’uomo. Il cerchio rappresenta il compimento dell’apertura del canale di forza che passa attraverso i centri del corpo. Il Verbo è la vibrazione che libera il potere. Soltanto così si può realizzare veramente la vita.

L’uomo non è materia, anche se sembra esserlo. É Luce, che scaturisce dalla Sorgente eterna e che appare solo come essere materiale. Perfino la materialità è solo apparente, perché alla fine la materia diventa Luce.

Thoth cerca costantemente maggiore saggezza da aggiungere a quella che già ha.

Thoth và alle Sale di Amenti e pone ai Signori la domanda: “Dov’è la fonte?”

Il Signore del Nove gli comanda di liberare sé stesso dal corpo, perché avrebbe potuto veramente rispondere alla domanda solo con lo spirito. Thoth esce dal corpo ed è proiettato nell’abisso, letteralmente nella gran profondità, e là vede manifesta la realizzazione dell’Ordine dal disordine. Il Signore del Nove lo ha temporaneamente armonizzato con tutto il flusso di Yarkima, e può vedere nello I.Yoδ in Arech e contemplare la creazione e la configurazione di una Coscienza Cosmica.

Ci dice che il vero Verbo è Ordine, che muta tutto il disordine a propria somiglianza. La Vita nell’uomo è una manifestazione di Ordine e quindi una chiave al Verbo. Se potete rendervi conto del pieno significato del passaggio, avete la chiave al Mondo Perduto.

La Vita è un’espressione dell’Ordine che procede dal fuoco universale del Latore della Fiaccola. Poi ci indica che il Verbo è Ordine ed Armonia. Il cammino al Verbo si trova ordinando la propria vita così da eliminarne il Caos. L’uomo ha perso il Verbo perché ha permesso che disordine e Caos governassero la sua vita. Ogni sforzo, ogni vittoria sul disordine, vi porta più vicini al Verbo.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA X

TAVOLA X

La Chiave del Tempo


Ascolta, oh uomo. Ascolta la mia saggezza. Impara i profondi nascosti misteri dello spazio. Impara il Pensiero che crebbe nell’abisso, portando Ordine ed Armonia nello spazio.

Sappi, oh uomo, che tutto quello che esiste è solo a causa della Legge. Conosci la Legge e sarai libero, mai più legato dalle catene della notte.

Lontano,
attraverso insoliti spazi, ho viaggiato nel profondo dell’abisso del
tempo, imparando strani ed ancora più strani misteri, finché alla fine
tutto mi fu rivelato.

Sappi che il mistero è tale perché è conoscenza ignorata all’uomo.

Quando avrai approfondito il cuore di tutti i misteri, conoscenza e saggezza certamente saranno tue.

Cerca, ed impara che il Tempo è il segreto attraverso il quale puoi essere libero da questo spazio.

A lungo io, Thoth,
ho cercato la saggezza; sì, e la cercherò fino alla fine dell’eternità
perché so che davanti a me si muove sfuggente la meta che cerco di
raggiungere. Anche i Signori dei Cicli con tutta la loro saggezza sanno che non hanno ancora raggiunto la meta, perché la Verità aumenta sempre.

Una volta, nel passato, ho parlato all’Abitante. Chiesi del mistero del tempo e dello spazio.

Gli posi la domanda che mi si presentava sempre, dicendo:

“Oh Maestro, cos’è il tempo?”

Allora Egli mi parlò, il Maestro:

“Sappi, oh Thoth,
al principio c’era il Vuoto ed il Nulla: un senza tempo, senza spazio,
nulla. E dentro il nulla venne un pensiero, deciso, tutto pervadente,
che riempì il Vuoto. Là non esisteva materia, solo forza, un movimento,
un vortice o vibrazione del deciso pensiero che riempì il Vuoto”.

Interrogai il Maestro, dicendo:

“Questo pensiero era eterno?”

E l’Abitante mi rispose:

“Al
principio ci fu pensiero eterno, e perché il pensiero fosse eterno,
doveva esistere il tempo. Così nel pensiero tutto pervadente crebbe la Legge del Tempo.
Sì, il tempo che esiste in tutto lo spazio propagandosi con un
armonioso ritmico movimento, è eternamente in uno stato di
solidificazione. Il tempo non cambia, ma tutte le cose cambiano nel
tempo. Perché il tempo è la forza che tiene separati gli eventi, ognuno
al proprio posto.

Il
tempo non è in movimento, eppure ti muovi attraverso il tempo come la
tua coscienza si muove da un evento all’altro. Sì, da quando esisti,
tutto nel tutto, sei Una esistenza eterna. Sappi che anche se nel tempo sarai separato, resterai sempre Uno esistente per sempre”.

Si fermò la voce dell’Abitante,
e me ne andai a meditare sul tempo, perché sapevo che in quelle parole
c’era la saggezza e la via per esplorare i misteri del tempo.

Spesso ho ponderato le parole dell’Abitante.
Poi ho cercato di risolvere il mistero del tempo. Ho scoperto che il
tempo si muove attraverso strani angoli. Eppure solo tramite le curve
potevo sperare di ottenere la chiave che mi avrebbe dato l’accesso allo
Spazio-Tempo.

Scoprii che soltanto muovendomi verso l’alto ed ancora muovendomi a destra avrei potuto essere libero dal tempo con il movimento.

Avanzai
fuori del corpo, seguendo i movimenti che mi cambiavano nel tempo.
Insolite furono le visioni che vidi nei miei viaggi, molti i misteri
che mi si schiudevano alla vista.

Sì, vidi il principio dell’uomo, imparai dal passato che niente è nuovo.

Cerca, oh uomo, d’imparare il percorso che conduce attraverso gli spazi che si sono formati avanti nel tempo.

Non dimenticare, oh uomo, in tutta la tua ricerca, che la Luce è la meta che devi perseguire. Cerca sempre la Luce sul tuo cammino e sempre per te la meta esisterà.

Non lasciare mai che il tuo cuore si rivolga all’Oscurità. Lascia che la tua Anima sia Luce, un Sole sul cammino. Sappi che nella luminosità eterna devi sempre trovare la tua Anima nascosta nella Luce, mai incatenata dalla schiavitù dell’Oscurità, splendente sempre come un Sole della Luce.

Sì, sappi che anche se nascosta nell’Oscurità, la tua Anima, una scintilla della vera fiamma, esiste. Sii Uno con la più grande delle Luci. Trova alla Sorgente il compimento della tua meta.

La Luce è vita, perché senza la grande Luce niente può mai esistere. Sappi che in tutta la materia formata esiste sempre il cuore della Luce. Sì, benché vincolata nell’Oscurità, nella materia la Luce esiste sempre.

Una volta rimasi nelle Sale di Amenti ed ascoltai la voce dei Signori di Amenti, che parlavano in toni che risuonavano nel silenzio, parole di comando, forti e potenti.

Cantavano
la melodia dei cicli, le parole che aprivano la via all’aldilà. Sì, ho
visto la grande, ampia via, ed ho guardato per un istante nell’aldilà.
Ho visto i movimenti dei cicli, ampi tanto quanto il pensiero della Sorgente può trasmettere.

Poi seppi che anche l’Infinito si muove verso qualche impensabile meta. Vidi che il Cosmo è Ordine e parte di un moto che si estende in tutto lo spazio, una parte di un Ordine di Ordini,
costantemente muoventi in un’armonia di spazio. Vidi girare i cicli
simili a grandi cerchi attraverso il cielo. Seppi allora, che tutto
quello che è stato sta crescendo per incontrare ancora un altro essere,
in un lontano raggruppamento di spazio e di tempo.

Seppi poi che nelle Parole c’è il potere per aprire i piani nascosti all’uomo. Sì, seppi che anche nelle parole false è nascosta la chiave che aprirà l’alto ed il basso.

Adesso ascolta, uomo, ti lascio questa parola. Usala e troverai il potere nel suo suono. Pronuncia la parola: Zin-Uru e troverai il potere.

Devi anche capire che l’uomo è Luce e la Luce è dell’uomo.

Ascolta, oh uomo, ed apprendi il mistero più strano di quanto è falso sotto il Sole.

Sappi, oh uomo, che tutto lo spazio è pieno di mondi nei mondi; sì, uno nell’altro eppure separati dalla Legge.

Una volta nella mia ricerca della profonda saggezza nascosta, aprii la porta che escludeva Loro all’uomo. Chiamai, da altri piani dell’esistenza, colei che era stata la più luminosa delle figlie degli uomini. Sì, l’ho chiamata da fuori lo spazio a risplendere come una Luce nel mondo degli uomini.

Usai il tamburo del Serpente.
Indossai abiti di porpora e d’oro. Misi sul capo la corona d’Argento.
Feci intorno a me il cerchio di splendente cinabro. Alzai le braccia e
gridai l’invocazione che apre il cammino ai piani al di là, gridai ai Signori dei Segni nelle loro case:

Signori
dei due orizzonti, custodi delle triple porte, che state Uno a destra
ed Uno a sinistra quando la Stella assurge al trono e governa sul suo
segno. Sì, tu principe tenebroso di Arulu, apri le porte dell’oscura, nascosta terra e libera colei che tieni imprigionata.

Ascoltate, ascoltate, ascoltate Signori tenebrosi e Splendenti, e con i vostri nomi segreti, nomi che conosco e posso pronunciare, ascoltate ed obbeditemi”.

Accesi poi con la fiamma, il mio cerchio e La chiamai dai piani dimensionali di là.

Figlia della Luce ritorna da Arulu. Sette volte e sette volte passai attraverso il fuoco. Non ho mangiato cibo. Non ho bevuto acqua. Ti chiamo da Arulu, dal regno di Ekershegal. Ti convoco Signora della Luce.

Allora davanti a me sorsero le tenebrose figure: sì, le figure dei Signori di Arulu. Si separarono davanti a me e venne avanti la Signora della Luce.

Era libera dai Signori della notte, libera di vivere nella Luce del Sole della Terra, libera di vivere come una Figlia della Luce.

Ascoltate e comprendete, oh figli miei. La Magia è conoscenza ed è solo Legge. Non siate impauriti del potere che è in voi, perché segue la Legge come le stelle nel cielo.

Sappiate che, per chi è senza conoscenza, la saggezza è magia e non Legge. Ma sappiate che sempre, con la conoscenza, potete arrivare più vicini ad un luogo nel Sole.

Ascoltate, figli miei, e seguite il mio insegnamento. Siate sempre ricercatori di Luce. Splendete nel mondo degli uomini intorno a voi, come una Luce sul cammino che splenderà tra gli uomini.

Seguite
ed imparate la mia magia. Sappiate che tutta la forza è vostra, se
volete. Non temete il cammino che vi conduce alla conoscenza, piuttosto
vi eviterà la via oscura.

La Luce
è tua, oh uomo, affinché tu la prenda. Getta le catene e sarai libero.
Sappi che la tua Anima sta vivendo in schiavitù, incatenata dalla paura
che ti tiene in sudditanza.

Apri gli occhi e guarda la grande Luce del Sole. Non aver paura, tutto è tuo. La paura proviene dal Signore della tenebrosa Arulu, per chi non ha mai affrontato l’oscurità.

Sì, sappi che la paura è creata da chi n’è vincolato.

Slegate i vostri vincoli, oh figli, e camminate nella Luce del glorioso giorno. Non volgete mai i vostri pensieri all’Oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce.

L’uomo è solo quello che crede di essere, un fratello dell’Oscurità od un Figlio della Luce. Venite alla Luce, figli miei. Camminate sulla via che conduce verso il Sole.

Ora ascolta e segui la mia saggezza. Usa la parola che ti ho dato. Usala e certamente troverai potere saggezza e Luce per camminare sulla via. Cerca e trova la chiave che ti ho dato e sarai sempre un Figlio della Luce.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola X

Il pensiero che si manifestò nell’abisso fu la prima espressione di azione e movimento. Senza la Legge, che è Ordine, nulla sarebbe esistito nella forma.

Il Tempo, il grande segreto, è la chiave alla libertà, perché quando l’uomo vince il tempo ha anche vinto la morte.

L’infinito
gioiello della verità non può mai essere interamente spiegato, perché
la verità presenta estensioni di sé stessa, e quando se ne
approfondisce una se ne presentano altre.

Thoth interroga l’Abitante sul tempo e sullo spazio, e questi gli parla del principio di tutte le cose nel grande vuoto.

Gli dice del pensiero che sorge nell’essere e che risponde alla domanda sull’eternità.

Thoth
scopre che il tempo è angolare nel movimento, pur avendo pareti curve.
Per penetrare il tempo passato la coscienza deve muoversi in curve
partendo dalla pineale: si tratta dello stesso esercizio dato in
precedenza.

Thoth
approfondì il tempo e fu capace di muoversi in avanti ed all’indietro,
visitando cose insolite e vedendo il principio dell’uomo.

Thoth esorta nuovamente l’uomo a cercare la Luce, perché questo è l’unico modo per conoscere la propria anima. Afferma anche che tutta la materia è Luce o coscienza ed esiste anche se non si tratta sempre di coscienza conscia.

Thoth racconta della sua straordinaria esperienza ad Amenti quando i Signori gli aprirono la via ai loro cicli e permisero di vedere con i propri occhi quello che esiste al di là. Da questo, Thoth capì che la progressione e l’Ordine sono gli stessi in tutti i cicli cosmici e che tutto procede in armonia verso la stessa meta.

Thoth fu in grado di capire il proposito del diffondersi nello spazio dei cicli cosmici, e comprendendo, con il Signore del Nove, il disegno completo delle estensioni dei differenti I.Yoδ. Imparò che le parole erano esempi di vibrazione, contenenti la chiave per aprire gli spazi e perfino i cicli.

Thoth ci dà una Parola di vibrazione che è la Chiave della Vita.

Parla
di mondi interconnessi e di spazi separati da quello in cui viviamo,
ognuno pieno di manifestazioni di coscienza. Poi ci racconta della
straordinaria esperienza della liberazione di una consapevolezza della
sesta dimensione imprigionata dai Signori di Arulu.

Quando
ci trovavamo nel ciclo precedente, lei aveva tentato di passare in
questo ciclo cosmico, ma aveva fallito ed era stata imprigionata dai Signori di Arulu. Thoth, con la sua conoscenza, apre l’accesso e richiama questa coscienza imprigionata.

Ordina ai Signori di liberarla e li obbliga usando i loro nomi segreti. Lei diventa parte di questa coscienza, a cui già apparteneva.

Thoth afferma che la conoscenza è chiamata magia dall’ignorante, e ci dice di non temere le varie manifestazioni della Legge. Tutti potrebbero avere la forza se sapessero come usarla, ma pochi hanno la conoscenza per trovarla.

Quelli che temono l’ignoto rendono questa paura una cosa vivente. Tutte le paure dell’umanità si fondano sui Signori Oscuri. Conquista la paura e sii libero. L’uomo si rende un essere di Luce od uno dell’Oscurità, secondo il proprio pensiero.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA XI

TAVOLA XI

La Chiave al Sopra ed al Sotto

Ascoltate e comprendete, oh Figli di Khem, le parole che vi dico vi condurranno alla Luce.

Sappiate, oh uomini, che conobbi i vostri padri, sì, i vostri padri di tanto tempo fa.

Sono stato immortale nei secoli, vivendo tra voi da quando ebbe inizio la conoscenza.

Mi sono sempre sforzato per portarvi in alto, verso la Luce della Grande Anima, e condurvi fuori dall’Oscurità della notte.

Sappiate, oh popoli fra i quali ho camminato, che io, Thoth,
ho tutta la conoscenza e tutta la saggezza conosciuta dall’uomo sin dai
giorni antichi. Sono stato custode dei segreti della grande stirpe,
detentrice della chiave che conduce alla vita. Sono stato apportatore
per voi, oh figli miei, perfino dall’Oscurità dell’Antico dei Giorni.

Ora
ascoltate le parole della mia saggezza. Udite ora il messaggio che vi
porto. Ascoltate ora le parole che vi do, e vi eleverete dall’Oscurità alla Luce.

Lontano
nel passato, quando la prima volta venni a voi, vi trovai nelle caverne
di roccia. Con il mio potere e la mia saggezza vi ho elevato, finché
non brillaste come uomini fra gli uomini. Sì, vi ho trovato senza
alcuna conoscenza. Di solo poco vi eravate resi diversi dalle bestie.
Sempre ho soffiato sulla scintilla della vostra coscienza, finché alla
fine vi infiammaste come uomini.

Ora vi parlerò della conoscenza antica che va oltre il pensiero della vostra stirpe. Sappiate che noi della Grande Stirpe
avevamo ed abbiamo ancora una conoscenza maggiore di quella dell’uomo.
Abbiamo raggiunto la saggezza delle stirpi dei nati-stella, saggezza e
conoscenza ben oltre quelle umane. Giù da noi sono discesi maestri di
saggezza tanto lontani da noi quanto io lo sono da voi.

Ora ascoltate mentre vi do la mia saggezza. Usatela e sarete liberi.

Sappiate che nella piramide che ho costruito si trovano le Chiavi che vi indicheranno la Via
alla vita. Sì, ho tracciato una linea dalla grande immagine che ho
costruito all’apice della piramide, costruita come un accesso.
Tracciatene un’altra opposta con lo stesso angolo e direzione. Scavate
e troverete quello che vi ho nascosto. Là troverete l’entrata
sotterranea ai segreti nascosti prima che voi foste uomini.

Vi
racconto ora i misteri dei cicli che si spostano con movimenti che sono
insoliti all’essere limitato, perché sono infiniti oltre la conoscenza
dell’uomo. Sappiate che ci sono nove cicli: sì, nove sopra e
quattordici sotto, che si muovono in armonia verso il luogo di unione
che esisterà nel futuro del tempo.

Sappiate che i Signori dei Cicli sono unità di coscienza mandate da altri per unificare Questo con il Tutto. Loro sono i più alti di tutti i Cicli, operando in armonia con la Legge. Loro sanno che nel tempo tutto sarà perfetto, non essendoci nessun sopra e nessun sotto, ma tutto Uno in un Infinito perfetto, un’armonia di tutto nell’Unione di Tutto.

In profondità sotto la superficie della Terra, nelle Sale di Amenti, sono seduti i Sette, i Signori dei Cicli, sì, ed un altro, il Signore del Sotto. Eppure sappiate che nell’Infinito non esiste né sopra né sotto. Ma sempre c’è e sempre ci sarà Unione di Tutto, quando il tutto sarà completo. Spesso sono stato davanti ai Signori di Tutto. Spesso ho bevuto alla fonte della loro saggezza e colmato sia il corpo che l’Anima con la loro Luce.

Mi hanno parlato e detto dei cicli e della Legge che offre loro i mezzi per esistere. Sì, mi ha parlato il Signore del Nove dicendo:

“Oh Thoth, sei grande tra i figli della Terra,
ma esistono misteri che tu ancora non conosci. Sai che sei venuto da
uno Spazio-Tempo sotto di questo e sai che viaggerai verso lo
Spazio-Tempo al di là. Ma sai poco dei misteri contenuti in questi, sai
poco della saggezza al di là. Sappi che, nell’insieme di questa
coscienza, sei solo una cellula nel processo di crescita.

La
coscienza sotto di te si espande sempre in modi diversi da quelli a te
conosciuti. Sì, anche nello Spazio-Tempo sotto di te, la coscienza è
sempre crescente in modi che sono diversi da quelli che facevano parte
delle tue stesse vie. Perché sappi che cresce come risultato della tua
crescita, ma non nello stesso modo nel quale sei cresciuto tu.

La
crescita che hai avuto e che adesso possiedi, ha portato in essere una
causa ed un effetto. Nessuna coscienza segue il sentiero delle
precedenti, altrimenti tutto sarebbe una inutile ripetizione. Ogni
coscienza del ciclo esiste in seguito al suo percorso verso la meta
finale. Ognuna gioca il suo ruolo nel Piano dei Cosmi. Ognuna gioca il suo ruolo nella fine ultima. Più lontano è il ciclo, maggiore la sua conoscenza e capacità di armonizzare la Legge del tutto.

Sappi che, nei cicli sotto di noi, stanno operando i ruoli minori della Legge, mentre noi del ciclo che si estende da qui all’Infinito ci sforziamo di costruire la Legge più grande.

Ognuno
ha un suo ruolo da giocare nei cicli. Ognuno ha il suo compito da
eseguire a modo suo. Il ciclo sotto di te non è inferiore, ma è solo
formato per una necessità che esiste, perché sappi che la fonte della
saggezza che emette i cicli è eternamente alla ricerca di nuovi poteri
da raggiungere. Sappi che la conoscenza si raggiunge solo con la
pratica, e la saggezza si crea solo con la conoscenza, ed in questo
modo i cicli sono creati dalla Legge. Sono strumenti per la conquista della conoscenza, perché il Piano della Legge è la Fonte di Tutto.
Il ciclo sotto non è realmente in basso, ma è solo differente nello
spazio e nel tempo. La Coscienza là sta operando, e prova meno cose di
quelle che fai tu. E sappi che proprio come tu stai operando al meglio,
così sopra ci sono quelli che stanno operando come te con altre Leggi. La differenza che esiste tra i cicli è solo nell’abilità di operare con la Legge. Noi, che siamo stati nei cicli oltre a te, siamo coloro che per primi avanzammo dalla Sorgente e, nel passaggio attraverso lo Spazio-Tempo, abbiamo acquisito l’abilità di usare le Leggi del Più Grande,
che sono lontane dalla concezione dell’uomo. Là non c’è niente che
realmente è sotto di te, ma solo una diversa attività della Legge.

Guarda sopra e guarda sotto, troverai lo stesso, perché tutto è parte dell’Unione che si trova alla Sorgente della Legge. La coscienza inferiore è una tua stessa parte, come lo siamo noi.

Tu
da bambino non avevi la conoscenza che è venuta dopo, quando sei
diventato uomo. Paragona i cicli all’uomo nel suo viaggio dalla nascita
alla morte, e vedi nel ciclo inferiore il bambino con la conoscenza che
aveva; guarda te stesso come un bambino diventato più grande che si
arricchisce in conoscenza al passare del tempo. Guarda Noi, il bambino
cresciuto in maturità con la conoscenza e la saggezza che aumenta con
gli anni. Così, oh Thoth, sono i cicli di coscienza,
figli in diverse fasi di crescita, eppure provenienti tutti da un’unica
Fonte, la Saggezza, e tutti che torneranno nuovamente alla Saggezza”.

Egli poi smise di parlare, e rimase in quel silenzio che venne ai Signori. Poi mi parlò di nuovo, dicendo:

“Oh Thoth siamo rimasti a lungo ad Amenti, sorvegliando la fiamma della vita nelle Sale.
Sappi, siamo ancora parte dei nostri Cicli con la nostra Visione che si
estende fino ad essi ed oltre. Sì, sappiamo che fra tutte le cose nulla
importa, eccetto la crescita che possiamo raggiungere per la nostra
Anima. Sappiamo che la carne è temporanea. Le cose che sono più
importanti per gli uomini, per noi non sono nulla. Le cose che
cerchiamo non appartengono al corpo, ma sono solo lo stato perfetto
dell’Anima. Quando tu, come gli uomini, imparerai che nulla oltre il
progresso dell’Anima può contare alla fine, allora sarai veramente
libero da tutte le schiavitù, libero di operare nell’armonia della Legge.
Sappi, oh uomo, devi raggiungere la perfezione, perché solo così puoi
raggiungere la meta. Anche se saprai che nulla è perfetto, deve essere
la tua aspirazione e la tua meta”.

La voce del Nove nuovamente si fermò, e le parole discesero nella mia coscienza. Adesso cerco sempre più saggezza per perfezionarmi nella Legge con il Tutto.

Presto andrò giù alle Sale di Amenti a vivere sotto il freddo Fiore della Vita. Voi, ai quali ho insegnato, non mi rivedrete mai più. Eppure io vivrò per sempre nella saggezza che ho insegnato.

Tutto quello che l’uomo è, è per la sua saggezza. Tutto quello che sarà, sarà il risultato del suo scopo.

Ascolta ora la mia voce e diventa più grande dell’uomo comune.

Alza gli occhi in alto, lascia che la Luce riempia il tuo essere, sii sempre un Figlio della Luce. Solo con fatica potrai elevarti al piano dove la Luce è il Tutto del Tutto.
Sii un maestro di tutto quello che ti circonda. Non essere mai
sottomesso agli effetti della tua vita. Crea dunque cause sempre più
perfette e con il tempo sarai un Sole della Luce.

Sia libera la tua Anima di elevarsi sempre in alto, sia libera dalla schiavitù e dalle catene della notte. Alza i tuoi occhi al Sole nel cielo. Per te lascia che sia il simbolo della vita. Sappi che sei la Grande Luce, perfetto nella tua stessa sfera, quando sarai libero.

Non guardare mai l’Oscurità. Alza gli occhi allo spazio al di sopra. Lascia che la tua Luce risplenda libera in alto e sarai un Figlio della Luce.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola XI

Thoth
descrive, agli uomini del suo tempo, le epoche di quando i loro
antenati lo conobbero, e solo questo dovrebbe essere sufficiente a far
capire loro il suo potere. Gli ricorda di essere stato il custode dei
misteri delle epoche passate e di averli guidati dallo stato selvaggio
alla Luce. Afferma che rivelerà alcuni dei misteri più antichi, che gli furono rivelati, insieme ai suoi antenati, dai Figli della Luce e dai Signori dei Cicli.

Thoth rivela come si può aprire una via alle Sale di Amenti. Tracciando una linea ad angolo geometrico dalla Sfinge, si può trovare la chiave per aprire la stanza sacra sotto la piramide.

I Cicli di cui parla Thoth sono i cicli cosmici dal lato positivo di questo Arech
al lato negativo, verso cui ci stiamo spostando. Il lato negativo di
questo ed il lato positivo dell’altro hanno ciascuno quattordici cicli
cosmici. I Signori dei Cicli appartengono al Tutto centrale di ogni Coscienza Cosmica. Conoscono la perfezione finale di tutto.

Per la prima volta Thoth accenna al Signore dal Basso, in altre parole appartenente al ciclo cosmico inferiore. Ogni Coscienza Cosmica, dunque, ha chi la rappresenta in tutti i cicli cosmici.

Il Signore del Nove dice a Thoth che è grande ed avanti in coscienza cosmica, ma che ancora ci sono misteri di cui lui non è a conoscenza.

Thoth è sapiente, eppure nascoste in ogni Coscienza Cosmica ci sono cose che non conoscerà pienamente finché ogni cosa diverrà Uno.

L’espansione
d’ogni coscienza è diversa, perché ognuna sta adempiendo ad una parte
differente del piano infinito. Ognuna completa l’altra, così che la
crescita di una agisce sull’altra, reciprocamente. Ognuna è necessaria
quanto l’altra, anche se qualcuna adempie ad incarichi più importanti.

In verità non c’è realmente sopra e sotto, perché questi sono termini comparativi.

Le Coscienze Cosmiche sono gli strumenti con cui il Latore della Fiaccola muta il disordine ed il Caos in Ordine ed in Legge.
Ognuna opera nel suo spazio compiendo le necessarie funzioni. Ed il
ciclo cosmico inferiore è importante sia per il piano più alto che per
l’altissimo. I cicli cosmici superiori sono soltanto di grande abilità.

Tutte le Coscienze Cosmiche in ultima analisi sono Uno, proprio come tutte le Anime sono uno nella Coscienza Cosmica.

La differenza di capacità delle Coscienze Cosmiche superiori ed inferiori è paragonata al ragazzo ed all’uomo. A Thoth è presentato l’esempio di un microcosmo ed un macrocosmo: come sopra così sotto.

I Signori, anche se manifestanti in Amenti,
sono collegati e fanno parte del loro stesso ciclo cosmico. Il loro
manifestarsi nei cicli cosmici serve allo scopo di aiutare la crescita
dell’anima umana, e trasmetterne i risultati alla loro stessa Coscienza Cosmica, così da porre la base per la qualità del disordine permesso di fluire ad ogni ciclo cosmico.

La
meta sarà la perfezione, anche se noi dovremo renderci conto che la
valutazione della perfezione diminuisce in proporzione diretta alla
nostra stessa crescita. Quello che oggi sembra perfezione, domani sarà
imperfezione, perché sappiamo che la perfezione non sarà mai realizzata
neppure dal Latore della Fiaccola.

Thoth ripete che va ad Amenti, vivrà con Loro nella verità che ha imparato, quasi la stessa cosa che ha detto Gesù. Thoth dà il comando affinché si facciano tutti i tentativi possibili per rendersi uno con la Luce.

Thoth termina la tavola con l’ordine di alzare gli occhi al Sole e liberarsi dall’Oscurità.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

TAVOLA XII

TAVOLA XII

La Legge di Causa Effetto e

La Chiave della Profezia


Ascolta oh uomo, le parole della mia saggezza, ascolta la voce di Thoth, l’Atlantideo.

Ho conquistato la Legge
dello Spazio-Tempo. Ho raggiunto la conoscenza del futuro del tempo. So
che l’uomo nel suo movimento attraverso lo Spazio-Tempo sarà sempre Uno con il Tutto.

Sappi,
oh uomo, che ogni cosa del futuro è un libro aperto che si può leggere.
Come ogni effetto farà progredire la sua causa, così tutti gli effetti
si origineranno dalla causa prima. Sappi che il futuro non è fisso o
stabile, ma varia così come varia la causa che produce un effetto.
Osserva nella causa che porterai ad effetto, e sicuramente ne vedrai
tutto il suo fine.

Nel gran principio crebbe la Causa Prima
che mise in essere tutto ciò che esiste. Tu, tu stesso, sei l’effetto
della causalità ed a turno sarai ancora la causa di altri effetti.

Così,
oh uomo, sii certo che gli effetti che determini saranno sempre cause
di effetti sempre più perfetti. Sappi che il futuro non è mai fisso, ma
segue il libero arbitrio dell’uomo quando si muove attraverso i
movimenti dello Spazio-Tempo, verso la meta dove inizia un nuovo tempo.

L’uomo può solo leggere il futuro per le cause che producono effetti. Cerca dentro la causa e sicuramente troverai l’effetto.

Ascolta,
oh uomo, mentre ti parlo del futuro, ti parlo dell’effetto che segue la
causa. Sappi che l’uomo nel suo viaggio a difesa della Luce
cerca sempre di sfuggire alla notte che lo circonda come le ombre
circondano le stelle nel cielo e, come le stelle nel cielo infinito,
anche lui brillerà attraverso le ombre della notte.

Il suo destino lo farà progredire sempre, finché sarà Uno con la Luce. Sì, anche quando la sua via si troverà in mezzo alle ombre, sempre davanti a sé arderà la Grande Luce. Per quanto sarà scura la via, vincerà le ombre che gli scorrono attorno come la notte.

Lontano nel futuro, vedo l’uomo nato nella Luce, libero dall’Oscurità che gli incatena l’Anima, vivente senza che i vincoli dell’Oscurità coprano la Luce, che è Luce della sua Anima.

Sappi, oh uomo, che prima che tu la raggiunga, molte ombre oscure cadranno sulla tua Luce, lottando per reprimere con le ombre della tenebra la Luce dell’Anima che combatte per essere libera.

Grande è la lotta tra la Luce e l’Oscurità, antica e mai nuova. Eppure, già conosciuta un tempo, lontano nel futuro, la Luce sarà Tutto e l’Oscurità cadrà.

Ascolta, oh uomo, le mie parole di saggezza. Preparati e la tua Luce
non sarà legata. L’uomo si è alzato, e l’uomo è caduto come sempre,
onde di coscienza fluiscono dal grande abisso sotto di noi verso il Sole della loro meta.

Voi,
figli miei, vi siete elevati da uno stato che era appena più alto delle
bestie, finché siete divenuti superiori a tutti gli uomini. Eppure
prima c’erano altri più grandi. Ed ancora vi dico che prima di voi
altri sono caduti, e che verrà anche la vostra fine.

E sulla terra, dove ora dimori, i barbari dimoreranno, ed a turno vi eleverete verso la Luce. L’antica saggezza sarà dimenticata, ma per sempre vivrà nascosta agli uomini.

Sì, nella terra che chiami Khem, le razze si eleveranno e cadranno. Tu sarai dimenticato dai figli degli uomini. Eppure ti sposterai in uno spazio stellare oltre a questo, lasciandoti dietro questo posto dove hai dimorato.

L’Anima
dell’uomo progredisce sempre, non legata ad una stella qualsiasi. Ma
sempre si muove verso la grande meta avanti, dove si dissolverà nella Luce del Tutto. Sappiate che dovrete sempre progredire, mossi dalla Legge di causa ed effetto, finché alla fine entrambe diverranno Uno.

Sì, uomo, dopo che te ne sarai andato, altri si sposteranno nel luogo dove hai vissuto.

Conoscenza e saggezza saranno dimenticate, e sopravvivrà solo una memoria degli Dei. Come, per la mia conoscenza, io sono un Dio per te, così anche voi sarete Dei
del futuro, per la vostra conoscenza molto lontana dalla loro. Eppure
sappiate che attraverso tutte le ere, l’uomo potrà accedere alla Legge quando lo vorrà.

Le
ere a venire vedranno la rinascita della saggezza per chi erediterà il
tuo posto su questa stella. Loro, a turno, arriveranno alla saggezza ed
impareranno a vincere l’Oscurità con la Luce. Eppure grande sarà la loro lotta attraverso le ere, per ricondursi alla libertà della Luce.

Molti, legati all’Oscurità, lotteranno per allontanare altri dalla Luce.

Poi sull’uomo verrà la grande guerra che farà tremare la Terra e sconvolgerà il suo corso.

Sì, i Fratelli Neri provocheranno la guerra tra la Luce e l’oscurità.

Quando
l’uomo nuovamente conquisterà l’oceano e volerà in aria con ali come un
uccello, quando avrà imparato ad utilizzare il fulmine, allora inizierà
il tempo della guerra. Grande sarà la battaglia tra le forze, grande la
lotta tra l’Oscurità e la Luce.

Nazione si solleverà contro nazione usando le forze oscure per distruggere la Terra. Armi di forza faranno piangere gli uomini della Terra, finché metà dei popoli se ne andrà. Allora si faranno avanti i Figli del Mattino e daranno il loro editto ai figli degli uomini, dicendo:

“Oh uomini, smettete di lottare con i vostri fratelli. Solo così tornerete alla Luce. Desisti con la tua miscredenza, oh fratello mio, segui il cammino e sappi che sarete giusti”.

Allora
gli uomini smetteranno di combattere, fratello contro fratello e padre
contro figlio. Poi l’antica casa del mio popolo si solleverà dal suo
posto sotto le onde del cupo oceano. Quindi si aprirà l’Era della Luce, e tutti cercheranno la Luce della meta. I Fratelli della Luce governeranno il popolo. L’Oscurità della notte sarà sconfitta.

Sì, i figli degli uomini progrediranno e si eleveranno verso la grande meta. Diventeranno Figli della Luce.
Le loro Anime saranno per sempre fiamma della Fiamma. Ci saranno
conoscenza e saggezza nella grande era dell’uomo, perché si sarà
avvicinato alla fiamma eterna, la Fonte di tutta la saggezza, il luogo del principio, che è Uno con la fine di tutte le cose. Sì, in un tempo ancora non nato, tutto sarà Uno, ed Uno sarà Tutto. L’uomo, fiamma perfetta di questo Cosmo, s’inoltrerà verso un luogo nelle stelle. Sì, si muoverà da fuori di questo Spazio-Tempo in un altro, di là dalle stelle.

A lungo mi avete ascoltato, oh figli miei. A lungo avete ascoltato la saggezza di Thoth. Adesso mi allontano da voi nell’Oscurità. Ora vado nelle Sale di Amenti, per dimorare là nel futuro, quando la Luce ritornerà all’uomo.

Eppure, sappiate, il mio Spirito sarà sempre con voi, guidando i vostri passi nel cammino della Luce.

Custodite i segreti che vi lascio, e certamente il mio spirito vi proteggerà durante la vita.

Tenete sempre i vostri occhi rivolti al cammino verso la saggezza. Tenete sempre più la Luce come vostra meta.

Non incatenate la vostra Anima alla schiavitù dell’Oscurità; lasciatela volare libera nel suo percorso verso le stelle.

Ora parto per dimorare ad Amenti.
Siate i miei figli in questa vita e nella prossima. Verrà il tempo
quando anche voi sarete immortali, vivendo da era in era come Luce tra gli uomini.

Custodite l’entrata alle Sale di Amenti.
Custodite i segreti che ho nascosto in mezzo a voi. Non lasciate che la
saggezza sia data ai barbari. La dovete tenere da parte per darla a chi
cerca la Luce.

Adesso me ne vado. Ricevete la mia benedizione. Prendete il mio cammino e seguite la Luce.

Fondi la tua Anima con la Grande Essenza.

Lascia che la tua Coscienza sia Uno con la Grande Luce.

Chiamami quando hai bisogno di me.

Usa il mio nome tre volte in fila:

Chequetet Arelich Volmalites.

(Pron: cièketet àrelitci vomalàits)

Interpretazione di Doreal

alla Tavola XII

Thoth ha vinto il tempo e quindi ha la completa percezione della Legge
di causa ed effetto. È stato in grado di penetrare il passato e
l’effetto della causa e di sapere che niente succede per caso, e che il
futuro non è stabilito dal fato, ma raggiunto per la Legge
di effetto risultante dalle cause che compone. Dalla causa prima
all’estensione più lontana, tutte le cose devono muoversi secondo
questa Legge. Sapendolo, l’uomo deve stare attento alle cause che compone.

Thoth comincia a parlare del futuro secondo le cause che dispone.

Il destino dell’uomo è la combinazione finale con la Luce, anche se si muove nell’Oscurità durante le incarnazioni materiali. Quando parla del futuro Nato Luce, sta parlando del settimo ciclo. E parla anche del Caos che verrà prima, anche se alla fine la Luce vincerà la tenebra.

In epoche passate l’uomo si era sviluppato ed era arrivato più vicino allo stato Sole. Quello che è avvenuto prima accadrà ancora. Quelli di cui Thoth
ha parlato prevarranno e moriranno, il loro posto sarà preso da
un’altra onda di coscienza proveniente da un pianeta inferiore.

L’antica stirpe con il tempo sarebbe stata dimenticata, ed i governanti sarebbero diventati Dei per chi sarebbe venuto dopo: così fu per Osiride, Horus ed Iside.

L’anima dell’uomo rimane su questo pianeta finché riceve il primo grado d’illuminazione, poi passa a Venere, quindi a Mercurio ed in fine al Sole, dove diventerà uno con la Coscienza Cosmica.

Dopo
che l’antica stirpe se ne andò, la conoscenza che avevano fu
dimenticata dall’uomo, eccetto che per chi ne era custode. L’antica
lotta continuerà: l’uomo combatte costantemente per riconquistare
quello che ha perduto. Ci sono alcuni, che si trovano in grande
disordine, che lotteranno per portare indietro gli altri, ma la Luce dovrà conquistare la tenebra, l’Ordine vincere il disordine, anche se la Terra tremerà per il combattimento.

Secondo la profezia, il tempo nel quale tutto questo dovrà avvenire è quello attuale.

La
profezia in questa pagina è così chiara da non avere bisogno di
commento, a parte che stiamo attualmente entrando nel periodo di cui si
parla.

Alla fine la Luce regnerà e l’uomo diventerà Uno con la Coscienza tutto pervadente e passerà come Uno in un ciclo cosmico superiore.

Thoth si prepara a lasciare la Terra esterna e tornare ad Amenti, mettendo il suo corpo sotto il Fiore della Vita, mentre la sua Anima andrà altrove. Promette che ritornerà quando l’uomo si eleverà nuovamente alla Luce.

Li esorta a custodire i segreti che ha dato, e particolarmente l’entrata alle Sale di Amenti. Come siano stati ben custoditi questi segreti è dimostrato dal fatto che lo sono ancora oggi.


Pubblicato da
eliolupo@hotmail.com

( Continua qui, su quest’altro Knol
http://knol.google.com/k/elio-lupo/-/2b6hlwwangtgm/3#view  )